Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1926>   pagina <598>
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E. De Vincenti*
progetti, ma non pare che mólti fossero; eseguiti, perchè la stessa Relazione governativa sullo stato morale ed economico della Terra dì Bari (Bari, Tip. d. Intend, 1856) dice: Per le strade convengo che la scarsezza è grande ancora, è da terminarsi quella che da Canosa conduce a Li­vello, quella da Gravina a Monte Peloso è ancora da iniziarsi poiché manca :ehi se ne voglia assumere f impresa che è di 25.800 ducati, la terza che da Gravina conduce a Venosa è da iniziarsi. In corso., di ér struzione è quella da Altamura a Santeramo, da Acqua vi va a Cassano, e da Noci a Mottola. Altre ne chiede ardentemente Bisceglie per eoa-giungersi alla mediterranea presso Ruvo, e da Bitritto per Loreto e Va­lenzano . Quanto alle bonifiche abbiamo visto come nel 1852 esistes­sero ancora oltre 300 cara di terreno malarico e paludoso.
Le altre provìncie non sono in condizione migliore; la Provincia di Molise ha 96 miglia di strada (1). Nell'Abruzzo Citeriore Vi sono Spaventevoli frane che derivano dalla natura argillosa del terreno, per cui lo strato superiore coltivabile scorre come lava liquida e rovina i paesetti posti sudile falde. Le popolazioni invocano un porto; in tutta la costa non ve n'è uno. L'Abruzzo Ulteriore primo ha 42 miglia di strada, è quindi la provincia che ha minor numero di strade mentre ne ha il maggior bisogno*. 3 suolo ha molte diramazioni di monti. Alla difficoltà di valicarli e di passare dei torrentacci si aggiunge la natura del suolo argilloso che rende impraticabili le vie naturali- Vi è una strada lungo la Pescara e il TfiOnuiOi! ina non vi sono ponti sui fiumi Salvo, Vomano e Todisco Éj. traffico rie è interrotto . L'Abruzzo Ul­teriore secondo ha 116 miglia di strada. Sono poche perchè la Provincia è lontana dal mare (2) : In Capitanata, dice la Relazione dopo la cen-suazione del Tavoliere di Puglia, ogni proprietario si affrettò a chiu­dere. <eon con argini e fosse i propri fondi, e rimasero per il traffico anguste strade naturali di suolo argilloso, che in tempo di pioggia di­viene impraticabile. I torrenti che attraversano questa regione gli alvei poco profondi, in tempo ' :piena sogliono- traboccare sulle adiacenti campagne producendo pestiferi stagni .
Nella provincia di Principato Citeriore la Relazione registra 163 miglia di strade esistenti. In questa provincia per la massima parte montuosa, sentendosi imperioso bisogno di strade, molti Comuni fanno straordinari sforzi per costruire le rotabili che li mettano in comuni­cazione con le vie ordinarie. Urge la modificazione delle strade, di Ma-
(1) Relazione citata, (a) Ivi,