Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1926
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pagina
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599
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// Napoletano alla vigilia dell * annessione nel 1SÓ0 99
tera e della Calabria che sono in fortissimo pendio. In questa provincia >si stende sempre pia1 !]jg sconsigliata coltura delle ripide alture, con danno gravissimo di quelle e delle soggiacenti valli si vedono abbandonate alla pestifera; influenza delle acque stagnanti- le fèttiiissime campagne della valle inferiore del Sele. È vero; che g i aumentato la coltura mettendo a profitto lei asqne; di parecchi fitanicelS. iper le irrigazioni ma questi miglioramenti costano la vita ad un maggior numero di travagliatori;, che vi accorrono da luoghi lontani per offrire la loro opera. I lavori sono iniziati /ino dal 1786. adesso si è arginato il Ta-nagro. Il territorio di Nocera va pure soggetto ad innondazioni che roviuano quelle fertilissime campagne. Nella provincia di Principato Ulteriore esistono* secondo la relazione dell' ingegnere 8 miglia di strade .
In ambedue queste provincie mancano come al solito i lavori di arginamento dei fiumi. Dal Giornale Economico di Principato Ulteriore togliamo questa osservazione del Segretario della Società locale: Bisognerebbe fare una statistica dei fiumi e dei torrenti di questa regione onde, conosciuta la causa dei mali che iarjrecano,, prestare: danni che dai loro straripamenti produco usi. Se còsi fatta opera si menasse a fine si eviterebbero i disastrosi allagamenti (1).
Per la provincia di Terra d'Otranto, la Relazione registra 85 miglia di strade esistenti. Le lagnanze per la distruzione dei boschi, causa di infiniti mali, si ritrovano in tutte le relazioni della Società Economica locale, ma, malgrado le iìagnanzej i /.contadini facevano man bassa dei boschi lo stesso.
Per la provincia di Basilicata la relazione dice: Vi sono 140 miglia di strade esistenti, questa provincia presenta un gruppo di elevazioni montane ;ehe pendono verso i tre mari ; perciò ha molto bisogno di strade, la parte che inclina all'Ionio: è stata finora negletta: è deserta tutta la zona del Bradano riommsl dìslanoi s-irca io miglia dal mare, sarebbe desiderabile .igna strada che incontrasse quella delle Valli del Sinno, Agri, Salandrella, Basento e Bradano : quella che declina all'Adria avrebbe bisogno di vie che non costerebbero molto e sarebbero piane, disgraziatamente se maggiore fL'il bisogno minore è la costruzione per le piccole somme stanziate. I Comuni e le Provincie fanno istanze continue e per Io abbandono e l'impaludamento delle acque molti Éerjreni periscono. Nessuno ha mai fatto nulla e si riguarda come male incurabile ciò che e effetto d'inerzia . In realtà l'inerzia esisteva tanto poco, che fino i più piccoli comuni cercavano di far da aè, i lavori.
(1) Giornale economico del Principato ulteriore, Avellino, 1845.