Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1926>   pagina <604>
immagine non disponibile

604 j De Vìncmtis
sulle proprietà stabili, nei dàzi indi retri di dogane e navigazione, ed in dazi di consumo. Eranvi - privative sul sale e sul tabacco, ma non di jgrande considerazione. Non grave era là privativa stilla iievfc per la città di Napoli, quella sulla polyé fecàKtìiatei ed insignificante poi quella sulle carte-' da giuoco, diente di gravoso erano i diritti di regi­stro e di bollo, di conservazione sulle ipoteche; ed in generale tutti i dazj' fi le imposte avevano percorso l'ungo stadio nell'economia pubblica onde si erano immedesimati nei, prezzi e pagavansi senza ritardi e cla­mori Noterò i principali rami delle diverse entrate delle finanze.
Dava il tributo fondiario presso a poco annui ducati 8.058.675 di cui il 20: (pei? cento ricadeva sulla reudita netta dei fondi rustici e urbani, il più era imposta addizionale su;ì cennato .esàfico sulle spese che dice-vansi comuni delle provleeie, e per designate opere speciali, delle Pro­vincie stesse, eravi un'altra tassa fondiaria sulle case della sola Napoli, e andava a beneficio del comune di Napoli.
Avrebbe dovuto J?iiàrsi il catasto con principi più coniaeenti e ne sarebbe risultato aumento di entrata, miglior divisione ed equilibrio nel carico., correzione:, di alcune antiche irregolarità, le quali per altro non più il palesavano, atteso i frequenti passaggi che aveva iaÉto la pro­prietà. Ma siffatta rifusione aveva incontrato non pochi ostacoli nel pri­vato interesse; e di poi non potevasi per disposizione di legge accre­scere prima del 1860. Il prodotto delle dogane e dei 'diritti di naviga­zione ascendeva a un bel circa a 3.1.19.904 ducati. L'antico sistema di protezione era in parte scrollato per la riforma delle doganali tariffe, nel 1845-46, jp'fir i trattatii 'di commercio /ondato sopra prìncipi di lì­bero scambio è di reciprocazione intera.le die il governo fece stipulare con tolte le altre nazioni. Erasi tale lavoro di riforme arrestato e poi ripreso, verso il 1857, per insistenza del Bianchini onde riallacciare le relazioni con le Potenze estere.
I dazi di .consumo erano in gran parte riscossi nella Città di Na­poli ed; èrano le antiche gabelle di città 1.635.389 ducati. Dava la pri­vativa dei tabacchi 2,097.502 due. e sali 292.426 due. Il prezzo del sale non /oltrepassava grana 6 al rotolo. Si ricavava dalla polvere ful­minante annui due. 73.382. Il registro di bollo e la conservazione delle ipoteche davano pressoché 1.431.500 due. Il prodotto delle lotte-ile ascendeva ad 1.863.650 du e quello della Posta e Procaccia a due. 306.608.
Dai cosidetti Demani e beni dello Stato si ritraevono due. 593.080 e vuoisi notare che i due più rilevanti erano il Tavoliere delle Puglie e la Sila nella Calabria. Il primo dava annui due. 70.000 ed il secondo