Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1926>   pagina <610>
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M. De Vìncenti*
glie, per due tomoli 1/2 tj' servibili ad usò M alimenti dopo 4 anni di fatiche accumulate deve cedere al creditore un podere di due. 120 in valute . Talvolta si /cersaiv.a di .diminuire la miseria dividendo alcune terre del Demanio fra i poveri ma il Segretario ritiene questo provve­dimento di scarsa utilità: Una porzione del terreno comunale di Apice fu divisa fra il poveri ma vidi, con dispiacere che i nuovi proprietari poco o nulla promuovevano le colture, sono scusabili perchè a ìgnei provvedimenti si giunge passando il fiume che quasi sempre straripa e si vedono piantagioni su un terreno misero che smotta di continuo. Da ciò il crescente collasso dei Coloni che darebbe motivo allo dispe­razione se non vi fosse un cristiano stoicismo nelle popolazioni .
Negli atti della S. E. di Terra d'Otranto si trovano accenni ripe­tuti alla miseria generale e alla calamità che turbano la vita della pro­vincia. I coloni non sono in condizioni migliori che altrove: Non vi sono mezzi per sostenere le braccia lavoratrici; in quanto alla divisione delle terre demaniali essa è senza dubbio un bene ma siccome èsse sono quasi tutte in terre malsane o Stèrili, il piccolo giornaliero che ha sempre bisogno di aiuto divenuto piccolo proprietario cade in mano de­gli speculatori e perde tutto (??).
In Basilicata abbiamo già visto come la raccolta del granone in­sufficiente riducesse spesso le popolazioni alla fame. In ogni assemblea si studiano le cause ed i rimedi per il niun benessere goduto dalla po­polazione della provincia .
11 Calabria, il Giornale economico locale si occupa diffusamente nel 1841 della condizione dei contadini. Veniamo ai Coloni. Questi sono la piaga dell'economia provinciale; che se il ricolto è abbondevole essi non possono goderlo e quando scarseggia soffrono la fame. La classe lavoratrice consuma nell'inverno quel tanto che può raccogliere nell'estate. Un bracciale con tré persone di famiglia,, cioè la moglie e un ragazzo, per sostentarsi hanno bisogno di almeno 12 moggia (3) di grano all'anno per il solo pane; esso col suo; travaglio nan può semi­nare che 3 moggia di grano e coltivarselo Dalle stesse 3 moggia può avere di raccolta al più 24 tomoli (4) dei quali tolto il prezzo di terreggiatura, ne restano r8 e vendendoli al prezzo, di estate potrebbe averne circa due. 40; ma dovendo pagare all'usurano i 12 tomoli presi
(t) Un tomolo equivale a litri 5,545-
(2) Atti, anno 1843.
<3) Equivalenti nd are 20,97.
(4) Equivalenti a litri F320 circa.