Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <616>
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616 Eugenio Casanova
del trasloco della Musso sia pure in Palermo, ma in mala compagnia e del­l'arresto di Vittoriano Lentini Somma; che allo scopo di distruggere fl mitato, era stato sorpreso a tradimento il 2 ottobre 1852 mentre transitava pel Cassaro e arrestato, come pochi giorni dipoi stavano per essere Pietro Tondù, Stefano Scaccia e Enrico Amato stesso e tutti rinchiusi in segreta nel Castellammare. Soggiungevano che, scisso il Comitato per il ritiro di coloro che preferivano il quieto vivere, erano rimasti in pochi; ma pur continuavano a fare quanto potevano per tenere desta 1* idea e l'organizza­zione alla quale si eran dedicati. Tuttavia il Raccuglia, pur riconoscendo che dei' superstiti il solo forse che veramente lavorasse a quello scopo fosse l'amico, noto sotto il nome di architetto, si lagnava del di lui esclu­sivismo e della di lui ritrosia; che avrebbero pur potuto far posto a un accordo per lavorare di conserva al trionfo del loro programma.
Questi persistenti dissensi stancavano i pochi rimasti, i quali aspet­tavamo con ansia il ritorno dell'Olla per sapere se mettersi a repentaglio o abbandonare definitivamente un'impresa che, senza frutto, li agitava di continuo e taceva loro correre mille rischi.
ricevuta vostra lettera e quindi non ho saputo come indirizzarvi la mìa. Era di ciò dolentissimo perchè mi premeva di avvertirvi della deliberazione dei nostri amici di Palermo; ma ora son tranquillo per aver saputo ch'essi ve l'anno direttamente comunicata.
Intanto, che si dice? che si fa? Queste son due domande la cui risposta è per noi di grandissima importanza, trovandoci ora in uno stato d'incertezza terribile, e tale che il rimanere più lungo in tal guisa, ci espone senza prò' a gravi pericoli. Noi su tal proposito abbiamo scritto alla distesa a Mazzini ed attendiamo premurosi il suo riscontro per risolvere se dobbiamo tentare un'a- zione energica e decisiva o rassegnarci al nostro destino e rimanere spettatori indifferenti di ciò che succede. Vogliamo rispetto a ciò conoscere ancora il vostro avviso e vi preghiamo di esporci lo stato attuale delle cose per sapere < a qua! parato conviene appigliarci.
Avrete la compiacenza di consegnare la lettera qui annessa a chi va diretta.
L'indirizzo al popolo, speditovi da Rosario Onofrio, fategli avere la mag- giore pubblicità possibile.
.* Il riscontro vostro in cui acchiuderete quello di Giacomo Ugo, conse- gnatelo a Vincenzo Natoli: il quale curerà di farlo a noi pervenire.
Ricevetevi 1 saluti di un vostro amico di Palermo che .tóiafv.asi qui e con- servate memoria di me. Salute e fraternità .