Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <617>
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Ti Comitato centrale siciliano di Palermo (1849-/852) 6{
(a tergo) di manta del Baccaglia: A/l'ornatìssimo signore
< Cavaliere >. Giuseppe Fergara
* ''Hi Marsiglia
Palermo, H 6 novembre 1852.
Scrivo, i Éèttà- e fra il timore, taluni pochi fatti, onde cono- sciate voi e tutti quanti han cuore di compatire la umanità sofferente quanto dispoticamente il 'fyeéxtmBmm ;sl agisce * parte-del Governo ed a quali estremi son ridotti gl'infelici governati. Il Governo, che qual D. Chisciotte realizza. le ombre, tuttoché nella sua condotta vuole da una parte mostrare là. .'sicurezza e la stabilità, putte dall'altra mostra i suoi spaventi. Lo credereste? Sino le imbelli donne sono oggetto alla- persecuzione della Polizia. La donna gentile da un certo sig. Vergara dopo di aversi fatto dimorare psr più tempo nei Dam- must :.eosr detti di: Monreale,, si traduce giorni sono nelle prigioni di Palermo, ove' tutt'ora si tiene in compagnia di feminaccie malvaggie. La sig.ra baronessa Ripa da Trapani si manda prima a domicilio forzoso al Monte, ed ora in Palermo. La moglie del sig. cav. Omodei da Trà- pani, il quale, come".: voi sapete, fu tradotto nel castello di Trapani, viene anch'essa per tre giorni racchiusa in quella stessa prigione:collo sposo. Sentite il pereftl te. iriderete, se] pur- isì possa ridere su fanciul- laguri della fatta. Dopo giorni dallo.- arresto4elf'modei;, si attendeva in Trapani il Duca di Modena. Si erano fatte. Ié; ifeonsuete prepara- ti ve per far- staffe; itonjpnl poveri (che se sono sempre stati in non sparuto numero, oggi sono mólti e molti) onde non esser veduti dal viaggiatore modenese. L'Intendente, temendo che la signora sposa dell'innocente arrestato si- fosse presentata al Duca, lo che neppur . per giuoco.- si pensava dall'eccelsa virile donna-, le fa intimare, la pri- gionia in casaj; e, rispondendo la Signora che, la casa di un privato non essendo stata, giammai pubblica prigione, ella non voleva dare uno scandalo . -tale tramutamento, e quindi sinché restava -in casa intendersi libera è che se ! Governo la volea prigione l'avesse tra- dotta ove era il marito, luogo addetto all'uopo, il fatto corrispose alla proposta. Si scortò sino in castello, ove si ritenne per mpk la <( dimora del Duca in Trapani.
Che dirvi poi sullo stato a che è ridotto l'universale dei brac- ciati? Da per tutto si manca di lavoro; ma da tutti a- da per tutto si vogliono soddisfatte le imposizioni; le quali si esiggono con tutte