Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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641
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// Comitato centrate siciliano di Palermo (1849-152) 64!
sosta e attendere opportunità desiata. Gli amici san tutti separati; ma tutti con pari animo intendono allo stesso Scopo. Le annesse per M[essraa] ebbero il loro corso.
Salute. 1/4 .
11 corrispondente messinese del Pilo, che potrebbe anche essere Francesco Savona, aderisce al nuovo ordinamento proposto dal Vergara, e chiede opuscoli, giornali e cartelle 'del prestito; ma osserva cóme; la persona eoi il Giaco si era rivolto sia assolutamente infida, e sotto la parvenza democratica, non sia se non un monarchico costituzionale.
In lettera successiva espone il piano di organizzazione seguito [peri Messina e sua provincia, che non è se non quello generale del Comitato centrale, adattato, come si disse a suo luogo, alle condizioni speciali della città. Messina aveva utì capò: generale, scelto per la sua popolarità, nel Duca Montagna, ed -era divisa nei suoi quattro borghi; a capo di ognuno dei quali era stato eletto un Capo forza che si era scelto dei sotto capi. Questa organizzazione assicurava ad ogni momento la disponibilità di forze popolari notevoli; e quindi non aveva bisogno di riforma, fuorché forse, dopo la recente morte del Duca Montagna, nel comando che pensavasi di unificare in una Commissione di pochissimi membri.
Rispetto alla tattica della propaganda, il Comitato messinese, pur professando idee prettamente democratiche, cioè repubblicane, doveva, al solito, tenere nella debita considerazione le condizioni e i sentimenti locali; che, in una città eminentemente commerciale, consigliavano a non insistere nella proclamazione della repubblica. Perciò procurava di infiltrarsi fra i commercianti e il popolo, colla lusinga di attrarli in ultimo ai suoi principi.
(tergo) Sig. Rosolino Genova.
Amico e fratello carissimo,
Le vostre lettere del 29 spirante mi pervennero regolarmente e ne ò fatto prendere lettura a questo Comitato. Ma sul momento non posso proprio dare adeguata e completa risposta a quanto voi SCÈW <c vete e me ne riservo farlo nella mia veniènte.
I due piani, che da dicembre 51 sono in mio potere, non posso adesso mandarveli. Le vàrie e triste vicende, che da quel tempo ad oggi sono avvenute, non han permesso né che i nostri di Palermo li domandassero; né che noi li attuassimo. 'É pere :p;ra incaricato a traerne copie conformi onde cosi spedire gli originali a voi e restar qui queste copie per l'uso che ne conviene. Attendetevi quindi i primi.