Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
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1926
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Eugenio Casanova
noscenzà personale d'ogni operajo è così divisa e rara, che pochi anelli di questa catena lsè i.n'è risentì rebbero.
In quésto modo progredirono alle lunghe lavori di propaganda attiva ed energica; ina, giunti a un punto, si penso a dei lavori più concreti, che erari quelli della forza.
Messina, come saprete, offre una divisione in quattro borghi priu- ci pai! e interno del paese. In ognuni di essi v'erano uomini che godevano è godono la fiducia la più cieca di quegli .abitanti. Ku da noi esaminato se meritamente o no. E dopo severo scrutini si passò all'elezione, a secondo del numero delle anime di quei borghi, di uno, due o tre capi forza, lasciando ad essi la scelta dei sottocapi.
Si scrìsse in tutta la provincia per venire anco a questi lavori;
e l'operOsM M quei buòni nòstri fratelli fu ammirevole. Eglino, poco
dopo, compirono efficacemente l'opera loro attraverso di molti osta-
coli e colla perdita di non pochi o arrestati o mandala a domicilio
fófaòsòv
Pel centro del paese gj greiÒ ;up capo die godeva stima ed amore generale: il Duca Montagna, (É <* piangiamo la perdita. Egli chiuse gli occhi alla vita, il 9 istante, e immenso ne fu il cor- doglio di tutti. Suppliremo a tanta sciagura con altri che gli erano compagni; ma non 3più unità, plurità forza per scégliere.
Così iniziammo questo lavoro; e l'esito colto è quello che ci a- nima a dire : Siamo da potere venire all'azione quando che si vuote.
I miglioramenti che ci stianto dando cura a fare sono i di for- mare un Comitato di direzione esclusivamente per questa forza; e in dii restringere p.enbo;st dire il Comando in quanto più pochi éì possibile.
Allorché poi verrà il momento d'insorgere, noi d atterremo a quel piano d'organizzazione militare che ci avete mandato e ciò per essere uniformi a tutto il resto d'Italia e perchè s'à qualche vantag- gio pel nostro. Volendo ciò, or fare sarebbe lo stesso che voler di- struggere ed edificar poscia, cosa òhe importerebbe un tantino, di tìio- vimento nei nostri elementi; onde non mancherebbero le perseca- zionr, gli arresti erutti altri flagelli della Polizia.
Da tutto dò xÉeverete che noi non possiamo mettere in pratica quanto stava scritto nella lettera che mandaste al Comitato eli Paler- ino. e ne daste ancora copia a noi. Ma nulla ciò influisce; e ritenete che, giunta l'ora da provarvi con i fatti quello elle vi asseriamo, non resteremo secondi ad alcuno; e per questo valga la nostra promessa.
* Ho <letto incanti; lavori di propaganda, sì, ma lavori non de-