Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <648>
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Eugenio Casanova
non mi parlare più di coleste buffonate, che si dicoii1 Gomitati od altro*** Se,, prima, non Vedo organizzato un: piano, ripeto, che razio- nalmenle coordini le coseg è davvero stoltezza spendere tempo, ridnara, reputazione e salute ad impegnarsi in una impresa, da cui la nostra comune Madre Patria, se non ne tragga nocumento, per t. fe meno non ne riceva disdoro .
È il 20, quando ebbe saputa la. -propria elezione: Riguardo a Marsiglia, dove io mi ritrovo, io é i miei amici non sapemmo mai nulla della istituzione di un Comitato siciliano da risedere in Parigi... quindi non abbiamo votato.
Fummo invitati, è vero, per la istituzione di un consimile- Co- mitatò da stabilirsi in Genova e non in Parigi... Sarebbe fórse che, opinandosi costituirsi primamente; in (3enov:i ;si sia poscia stabilito farsi- risedere in Parigi ? Ti prego a dilucidarmene.
Dico ùìb- scorgendo sempre anarchia e mai ordine. Dico èie, comechè lusingato dell'onore che, contro ogni1 .miio merito, mi si voluto fare eleggendomi membro. Dico ciò, perchè trattandosi di fare il meglio coscienziosamente in siffatto affare, se qui in Marsiglia ;stj ;<t 'fosse proceduto, alla votazione di un Comitato da; stabilirei: In arigi, Comitato che, come; -ora ho inteso, dovrà dirigere la somma delle cose nostre siciliane sotto la scorta del Comitato nazionale italiana << di Londra certo, migliori e più idonei sarebbero passati a candi-<< dati, e l'eletto sarebbe stato un soggetto condegno ed utile per ca-<< pacità operosa .
Per conto suo, egli opina di dover tornare alla parte di propa- gandista per istampa o per -wee viva, quando Funa o l'altfef, cades­se sero in taglio . Marciò nondimeno: obbedisco dove trovo un filo di bene probabile: ed ecco perchè non ho accettato con piacere l'uf- fi ciò .
Questi sfoghi dell'ardente Marchese siciliano richiamano alla nostra mente i travagli dell' -emigrazione in quell' ora,. i cui cominciava a rac­capezzarsi. Pur troppo, ci svelano, ancora una volta, quei dissensi che dovevano riuscire deleteria act ogni organizzazione, poiché avevano la loro origine cosi nel caràttere stesso degli uomini, che li fomentavano come nella diversità della concezione politica particolare di ognuno, concezione! della quale, come abbiamo più volte accennato, non si tenne sufficiente conto dal partito d'azione, pur di far numero,
Gi;ò- nondimeno, manifestano il sentimento generale degli esuli di organizzarsi per resistere alla sventura, che li perseguitava, e prepararsi agli eventi. Era sentimento, che si palesava in tetti i campi. Dello