Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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652
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* cianiche-ai sarebbe'giocato tutto perchè le offese fatte al suo pa- "drone fossetto vendicate, eolia mìa espulsione.
Solamente io ho ovùfco promettere di non firmare più i miei articoli sui giornale do che mi toglie da un lato il piacere di dir corna di faccia a faccia a Re Bomba e dall'altro mi lascia nel fa- stidio di cercare ad ogni giorno chi metta per me la sua firma, tanto più che nel Vote Universe/ mi han di già offerto di pagarmi come redattore per la parte italiana ed io non posso far cerimonie. Colle sole lezioni d'italiano si vìve assai stentatamente!
Andiamo ora al fatto nostro! Friscia, quando verrà? k. urgente tissimo ch'egli venga, perchè noi tre possiamo fare quel che è ur- gente, ina nelle cose importanti non possiamo provvedere se pria non ci siamo intesi sui principi generali.
Abbiam da più tempo preparato il nostro programma politico. Ma siccome in questo non siamo per tutto completamente di accordo, è mestieri che giunga almeno un quarto per deffinirlo, pubblicarlo : e mandarlo all'emigrazione e in Sicilia.
Milo mi ha scritto due ultime lettere contemporaneamente. In una << mi diceva che sarebbe venuto; nell'altra mi avvisava che dopo avere avuta una sua ultima lettera aveva preferito di cedere a Vasta quella missione. Che pensate voi di cotesta? Scrivetecelo subito, mau- dateci i verbali di elezione come io già ve li richiesi e sopratutto spingete Friscia a venire. Le cose stringono e: noi facciamo ancora assai poco.
<< Dovrei parlarti ed a lungo dell'affare dì Londra, ma il tempo . siringe ed il farò meglio colla posta.
Quivi è intervenuta una sentenza incidente che non è la più fa- vorevole, ma che non per questo mette ancora in pericolo gì' interessi della Sicilia. Però i due Commissari se ne sono spaventati e ci han e fatto, pur troppo, travedere il loro spavento e quindi il loro scorag- giamento. Noi abbiamo scritto: in termini assai aspri. Aspettiamo loro riscontro. Dopo di che vedremo quali risoluzioni convengano.
Addio, per oggi in tutta fretta. Abbracciami Vincenzo nostro, Michele, Luigi e fratelli e Friscia, se non è puranco partito, come io spero che sia. Scrivimi spesso o tu o Vincenzino. Io gli scriverò fra e qualche giorno. Oggi non ne ho neanche le possibilità talmente le angustie in cui vivo per la salute del povero Giovannino mi tengono abbattuto ,-e. quasi forsennato.
È Addio Rosolino mio, chi sa che non mi prepari questo nuovo << dolore di dovermi vedere rapito quel povero mio fratello che divise