Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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653
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// Corniti centrate'siciliano di Palermo (1849-1852) 653
meco sin dal primo momento tufcfcii; miei pericoli e le mie fatiche! Addio.
GIACINTO Si. Rosolino Pilo CajtaH - Genova Con un plico dff giornali ,;
Parigli. 8 marzo tfBji
6 rue dfiKmsterdam.
Miei carissimi Rosolino e Vincenzo
lèti} io perdeva mio figlio: oggi ho perduto mio fratello! Dopo un anno di un male terribile al petto, accresciuto da quattro mesi di efferata persecuzione, il mio povero Giovannino ha reso l'ultimo fiato. È più che una sventura pé?: ine la sua morte, km nuovo as- sassinio dei nostri carnefici, a cui dà mano ogni giorno quella che noi chiamiamo la Provvidenza! Così, miei cari, io sono segno, tutti i dì, ad un nuovo colpo; ma l'anima mia non si abbattersi avvelena sempre più né trova conforti che un solo, la vendetta: a cui il nostro sangue ci ha oramai acquistato il più sacrosanto dei diritti. Voi do- vete ricordare quanto quell'angelico giovanetto avea fatto al primo momento del nostro insorgere, modei cadde al suo fianco. Fu sem-* pre modesto e riserbato ; ff scrìw oggi, miei cari, colle lacrime agli occhi: e la. pi dolce soddisfazione nel cuore, et seppe sempre k< stare al Suo posto! Il 16 di maggio 1849! noi ci abbracciavamo per ]'ultima volta sul molo di Palermo. Avevamo compito entrambi il nostro dovere. Ei rimaneva perchè tutto quello che possedevamo èifc trambi bastava appena al imi:-viaggio e a qualche giorno di sussi- stenza! Chi sa se non fossimo stati così poveri, ei si sarebbe salvato dalle persecuzioni che esacerbarono il suo male e finivano per assas- sinarlo ! Giovani entrambi avevamo sperato di rivederci il giorno in cui ricominciava il dover nostro. Ma Dio non l'ha voluto, perchè 4 Dio non vuole che il trionfo degli assassini e il martirio degli onesti! 4 Mi spirava il 30 gennaio in Cimisi, sforzandosi 31 raccogliere gli estre- mi momenti della sua vita per dettare una lettera per me ! Novero fratello mio! voleva forse ricordarmi ch'ei lasciava una moglie, gió- vane sventurata, ed una bambina ad un anno! Oh, miei carissimi amici, lutto 11 sangue dei nostri carnefici non basta a vendicare il sangue nostro ! Perdonatemi questo sfogo; ma il mio dolore vi è an- che caro, io ne son certa; * poi,, iiOn è dolore comune quando una nuova vittima cade sotto la scure che sta sospesa nella Patria nostra sul capo di quanti pensano a vendicarla?