Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <660>
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Eugenio Casanova
sizìone di Torino e, quantunque un pò sgangherato nel viaggio, ven­duto all'albergatore Trorn betta, aveva pur dimesso per un istante i suoi gravi pensieri àflk comparsa del vaiarne-: e sia che non vi avesse tro­vato tutto quello che desiderava p scoperto delle reticenze tali da in­durlo a probabili rettìfiche, scriveva il 6 febbraio a Francesco Crispi :
Mio Ciccio,
Dispiacente sono stato de' disgusti, che hai dovuto soffrire 03. Spero che troverai modo di accomodare tutto per il meglio.
(i) Quei disgusti provenivano e proverranno più tardi, come ha ricordato A. Luzio negli Atti della R. Accademia delle Scienze di Torino (1925), da amori antichi e recenti; che avevano richiamato da Palermo una donna abbandonata, la quale, dopo avergli venduto i mobili di casa era piombata a Torino per met­terlo alla disperazione. Gli amici Gaetano De Pasquale e Francesco Terasona riferivano a Rosolino le loro pratiche per liberamelo.
Torino, 25 febbraio 1851 Carissimo Rosolino
.... Gli affari ciu/.zeschi s'imbrogliano sempre più. Ciccio è ostinato a non voler questo cassabanco. Il cassabanco vuole entrare per forza. E ti as- sicuro che ci sono scene graziose.
A me fa pena; il vedere un uomo,, cui tanto stimo ed amo pe' suoi ta- lenti, pe' suoi meriti e per le sue belle qualità, qual'è Ciccio, vederlo, io di-c ceva, in una posizione cosi seccarne. Maledettele Ciuzze. Destino! Che ci
* vuoi fare?
tè il tuo
GAETANO
* Torino, 9 marzo 1851 * Carissimo Rosolino
Nel giornale l'Uguaglianza avrai letto a quest'ora la corrispondenza da te ri- messami e confermatami a voce dalla signora Roccella. Credo di aver servito bene tutti. Ho rimesso le solile copie di essa alle Autorità civili e militari -nonché alle persone interessate. Tu fa* il' vcesto., -cioè procura di fame tenere qualche copia a' nostri. Capisci? E cosi la cosa andrà bene.
Desidererei sapere se Fri scia parti iper Parigi, giacché da qualche tempo che non ricevo, più un saluto da lui.
Se avessi tempo, ti farei ridere con certe scene Ciuzzesche. Ma in com- plesso ti dirò: la drizza è andata da Correnti. Questi l'ha minacciata di farla partire per forza, dicendole che veniva a turbarla pace degli emigrati italiani, e comprometterli tutti chi direttamente chi indirettamente, e le soggiunse 4 che questa missione doveva averla da Satriano o da Maniscalco, essendo si facili a darle passaporti., mentre essi non li accordano a nissuno. Finalmente