Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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663
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R Comitato centrale siciliano di Palermo (184.9-1852) 663
* niente lavorando intorno una memoria relativa a quei fatti e che darò a La Masa: cui già l'ho promessa: se non che, tutta questa settimana, devo ancora lavorare . E Francesco Crispi, a sua volta:
Torino, 19 aprile 1851. Carissimo Rosolino,
.: ......
<r Resto inteso per le copie del mio opuscolo già presso Saliceti.
Né tu, né Carini da Parigi mi scrivete come sia andata la tran sazione di Granatelli e Scalia con Bomba. Il partito governativo non ha più che fare di male per la povera Sicilia. Non gli resta che pre- pararsi un posto per l'avvenire. E pare che l'abbia bello e pronto,
e abitare, che non doveva ad ogni costo né toccarla, né molto meno prender- sela in casa sua, essendo egli tenuto a rispettare la donna del nostro concit- tadino, quale ch'ella fosse. Rispondeva questo: Se ne andrà con qualche altro. Ed ho dovuto replicargli : Se ne vada col diavolo, purché non si dica che un siciliano toglie la donna di un altro siciliano. Si dibatté an- cora. Fu persuaso. Non se ne parlò più. Vedi perciò acciecamento d'uomo !
Torino, li 9 aprile 1851 Mio caro Rosolino,
e ... Ora, che posso dirti qualche cosa sull'affare del comune amico, ti * scrivo.
Ho dovuto prendere una iniziativa assai alla lontana, poiché egli sven- turatamente è innamorato di quella porca. Pure a vari intervalli ha dichiarato volere abbandonare Torino ed il Piemonte per allontanarsi dall'una e l'altra, perché l'antica non lascia di perseguitarlo a morte e mi si dice faccia ancora e il giro dei Ministri. Gli ho fatto riflettere che sarebbe una sciocchezza lasciare il Piemonte per due puttane, mentre può usando prudenza e regolandosi se- condo i consigli de' suoi amici, disfarsi dell'una e l'altra, ma bisogna inco- linciare dalla giovane perché, partita questa, la vecchia ha dichiarato tornar-c sene là donde venne. Ieri sera ho fortemente incalzato, perché la mattina ho forte sospetto che la strega giovane avesse ricevuto delle persone, taccio di altri tentativi. Egli é apatizzato; non sa risolversi a nulla tutto che uno gli abbia offerto di andarsene ad abitare in campagna in unica stanza finché non venga la mia famiglia, prendendomi io la cura di preparare il desinare che non abbisogna di molto tempo e sapere. Si mostrò al solito indeciso. Le cir-* costanze pure lo incalzano.... In somma con questo mese termina il suo ira- pegno di cento franchi....