Rassegna storica del Risorgimento

1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
anno <1926>   pagina <674>
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Antonio Bosetti
per il suo paese, era stimato sufficiente per la garanzia di tutto ciò che è caro agli uomini . Inoltre i repubblicani, in virtù di quella capito­lazione, avevano consegnato al Capitano Foote tutti gli inglesi ch'essi avevano fatti prigionieri. Lord Nelson Io mandò in servizio a qualche distanza da Napoli. Il Capitano Troubridge tuttavia dichiarò che egli non sarebbe mai divenuto il perpetratore delle vendette della Regina , e fece salpare una nave che sbarcò alcuni dei proscrìtti a Tolone. Le navi erano ogni giorno ingombre di nuovi prigionieri, legati, frustati, feriti, spogliati dei loro abiti dalla folla e condotti davanti al Re e a Lord Nelson. Durante la notte essi erano affollati quasi alla soffoca­zione, e durante il giorno erano arrostiti dal sole. Si afferma, ma la cosa non è dimostrata da documenti né contraddetta da scrittori po­steriori, che si scoprì un grande numero di repubblicani, perchè Nelson al suo arrivo nella baia promise mediante un proclama sicurezza a tutti coloro che si erano in qualche modo compromessi durante la rivolu­zione, purché dichiarassero i loro nomi e i loro luoghi di dimora (i). Verso la metà di luglio alcuni prigionieri confinati a bordo delle navi scrìssero all'ammiraglio inglese ricordandogli tutte le circostanze che avevano condotto alla capitolazione, senza però fare alcuna allusione al suo proclama. Da ventiquattro giorni ormai ci troviamo in questa rada dicono privati di ogni cosa necessaria all'esistenza; non abbiamo che pane da mangiare, non abbiamo de bere altro che acqua putrida o vino mescolato con acqua del mare, non abbiamo che nude tavole per dormirvi sopra. Le nostre case sono state saccheggiate, e noi non possiamo riceverne alcuna assistenza, e la maggior parte dei nostri parenti è stata imprigionata o assassinata. A bordo di questa nave vi sono cinque persone ammalate di febbre infettiva. Noi abbiamo capitolato e abbiamo messo scrupolosamente in esecuzione gli articoli della capitolazione a cui eravamo legati. Siamo persuasi che tutte le nostre sofferenze non sono conosciute a Vostra Eccellenza e a Sua Mae­stà, essendo l'onor vostro e la sua clemenza impegnati per la nostra li­berazione . Lord Nelson scrisse in margine: Ho mostrato il vostro scritto al Vostro grazioso Re, che deve essere migliore giudice dei me­riti e dei demeriti dei suoi sudditi . La risposta del Re fu che la Giunta avrebbe prontamente sottoposto alla sua sanzione un progetto di legge per i processi di stato . I prigionieri allora si preparavano a fare una nuova supplica, per poter essere giudicati secondo le vigenti
(D HHLEN M. WILLIAM, Sketches, voi. I, Lettera XVII, ediz. an. sfai.