Rassegna storica del Risorgimento
1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
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1926
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675
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La. rivoluzione napoletana degli anni 1798-1799 675
leggi del regno, quando uno di essi, che si era accinto a scrivere le vite dei guerrieri e degli uomini di stato dell'antichità (1), (il suo nome era Lo Monaco) disse : Io non mi sono mai imbattuto in alcun principe, all'infuori di Giulio Cesare, il quale, essendo in prigione, avesse agito altrimenti che da stolto; ora Ferdinando è schiavo degli Inglesi; siamo perciò noi più saggi di lui e moriamo senza ulteriori lamenti . Il Re, temendo di urtare i sentimenti de' suoi ufficiali di marina, salpò dalla Sicilia sopra una delle sue fregate; ma al suo arrivo nella baia di Napoli immediatamente issò la sua bandiera a bordo della nave di Lord Nelson, dove rimase con tutti i suoi ministri (2).
La Giunta, nella considerazione che un popolo conquistato non può ubbidire ad altre leggi che a quelle del conquistatore, propose di sottoporre a processo solo quegli individui la cui condotta potesse essere stata criminale prima dell'arrivo dei Francesi . Fin dalle prime conferenze tenute intorno a questa questione Lord Nelson aveva enunciato subito come una massima che chiunque aveva servito la repubblica era un traditore , e conseguentemente giustificava la rottura della convenzione sul fondamento che un re non dovrebbe mai capitolare coi ribelli . L'ambasciatore inglese osservò che, essendosi il suo governo impegnato con le potenze alleate di sradicare ogni dottrina rivoluzionaria in Europa, egli non poteva sanzionare l'adempimento di una capitolazione che era in opposizione alle viste della coalizione . Acton, avendo antecedentemente promesso al Capitano Foote che solo i più pericolosi repubblicani sarebbero stati confinati durante lo stato molto agitato del regno , nella sua qualità di primo ministro insinuò al Re che i Lazzaroni, avendo costantemente sostenuto sua Maestà, si sarebbero offesi di un'amnistia concessa ai ribelli e agli ufficiali che avevano agito con la più nera ingratitudine verso la bontà di Sua Maestà, e che inoltre la capitolazione doveva essere revocata per lasciare maggiore larghezza alla clemenza reale . Il Cardinal Ruffo contestò che quando la pubblica fede è volontariamente sprezzata, il principe non può più a lungo aspettarsi la pubblica confidenza o gratitudine per la sua misericordia; e che, avendo troppo spesso le fazioni e la guerra spinto i mendicanti di Napoli all' anarchia e al saccheggio in nome del Re, era peggio che inutile abbandonare il più nobile sangue della nazione alle passioni della plebaglia . Allora Lady Hamilton gli domandò se non
(i) Vite degl'illustri Italiani, per Francesco Lo Monaco, 3 volumi, (a) Dispacci di Lord Nelson all' Ammiragliato, nella London Gazette del X7 agosto 1799.