Rassegna storica del Risorgimento

1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
anno <1926>   pagina <680>
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68o Antonio Bosetti
dei Loro governi ispirò lord il desiderio (fé è statò e sarà a lungo la causa delle loro animosità e della conseguente schiavitù) che tutte le loro città divenissero di nuòvo tariti liberi statlJazzaroni soltanto non. avevano mai sentito pacare .di diritti popolari, eccetto, contro la sacra itìtniisizione che neppure Filippo II potè sfeMse iNapoI* dima impedisce loro di sentire molti, bisogni e dà loro i mezzi di sod­disfarli con poca fatica. L'oziò. 'M mantiene nella superstizione nel vizio, inducendoli a immergersi disperatamente nelle insurrezioni e a ritirarsi da esse altrettanto improvvisamente per amore d'inazione. Essi erano felicissimi sotto un govèrno assoluto,, {B dovunque è più incline a punire;' lej pubbliche virtù dei più alti suddijì 6Jfii i delitti dei più umili. Alcuni degli scrittori del tempo hanno registrato i nómi, altri il numero dei condannati} è benché non sempre vadano d'accordo, pare che non vi sia stata una casa patrizia' glie non abbia vista la vendita pubblica di parte della sua proprietà ics 1 supplizio o il bando di uno almeno de' suoi membri. Di nove famiglie non rimasero che bambini e djonne. DÌ più in due solo i vecchi sopravvissero e la loro razza è ora estinta. Quéi vescòvij che, nelle astiene dispute tra sovrani e la sede di Roma, avevano sostenuto la causa reale, e, dopo die il Re era fuggito, avevano, esortato H popolo a sottomettersi pacificamente alle disposizioni della Provvidenza, furònìòiiai cagione degli <0,posti prineipn della Chiesa e della corte processati e condannati a diverse punizioni, e due di essi suppliziati come colpevoli di tradimento e contro la su­premazia del Papa e contro la legittimità del ì3onajreav Due .fratelli, uno di quindici, l'altro di', "doSfeì anni, furono pure condannati a morte; e in seguito alle istanti preghiere della madfe ili procuratore del Re le disse ch'essa avrebbe potuto risparmiare uno' dei Sue e la -invitò a sce­gliere...; essa non scelse. Egli era -un Siciliano, chiamato Speciale (i), che adempiva ad ito tempo gli infici di capo della giustizia e di pubblico accusatore ed era uomo dotato di tale potete -li!; 'dissimulazione, che, quando non poteva asavar fuori qualche prova in tribunale, invitava ì prigionieri nelle sue camere private,- spargeva lagrime sulle loro soffe­renze, protestava davanti all' Onnipotente ch'egli accettava quella ca­rica per salvare qualcuno di; loro deplorava la crudeltà della Re­gina offriva- loro mezzi di fuga; 6:Se, ndamdo' nell'umana simpatia, essi svelavano le lojO opinioni e i loro sentimenti, rispondeva Voi avete detto ttx>pajJs sfortunatamente per noi due la legge deve essere pienamente eseguita . Alcuni furono strangolati in segrete sotterranee
(i) [Nel testo inglese: Speziate].