Rassegna storica del Risorgimento

1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
anno <1926>   pagina <683>
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La rivoluzione napoletana degli anni rygXfgg 683
basciatore inglese. Entrò nelle grazie della Regina con la natura e la violenza di quelle indulgente nei più bassi te nei più alti ranghi sono ugualmente eccitate dall'assoluta miseria e dalla smoderata prodi­galità; e, non trattenni i dal timore della pubblica opinione, il carat­tere e i costumi digìiftuna e dell'altra strettamente si assimilarono. La più segreta corrispondenza del Re era tradita e inoltrata .ai ministri inglesi. Non essendo educata ad un debito sentimento dell'onore, Lady Hamilton si considerò obbligata a sacrificarlo non solo alla politica de­gli impiegati di suo marito ma anche a tutte le passioni di una corte scandalosa. 3M ingiudicata (e forse non ingiustamente) una moglie adultera; poiché la gioia dello spargimento del sangue non tenta il sesso debole, senza la totale depravazione dei due migliori istinti della sua natura, il pudore e la pietà, elei quali le donne sembrano essere libe­ralmente dotate, affinchè, divenendo tenere spose e madri, possano am­mansare la ferocia degli uomini. Lady Hamilton non abbandonò il va­scello finché non vide Caracciolo impiccato; mandò due volte per sa­pere quando stesse per esser tirato giù dall'albero di trinchetto;: tornò di nuovo in una barca all'approssimarsi della notte per vederlo gettare in mare; allora scrisse per assicurare la Regina che anche i restì del nemico di Sua Maestà non si sarebbero più potuti vedere . Tredici giorni dopo il re, passeggiando sul ponte con Nelson, esclamò improv­visamente con un grido di orrore : Vien ! Viene 1 (.1) Il cadavere del vegliardo, dritto dalla cintola in su sopra le onde, fu visto galleg­giare verso la nave, non essendo abbastanza pesante la palla che era stata attaccata ai piedi allo scopo di affondarlo. Due marinai, senza che alcuno avesse osato di approvarli o di biasimarli, raccolsero il cadavere del loro ammiraglio e lo portarono in una chiesa per la sepoltura.
Forse io m'inganno (2), ma penso che i grandi uomini nella loro pubblica attività, quali siano le loro virtù o i loro vizi, soggiacciono più di quanto generalmente si immagina all'impulso irresistibile di av­venimenti passati a loro stessi Sconosciuti e che essi sono altrettanto ciechi sulle conseguenze che debbono derivarne. Quando la corruzione tacitamente crescente di molte generazioni si è accumulata fino ad esser
(1) fJLé parole Vieni viene! in Italiano anche nel testò inglese].
(a) [Quest'ultimo passo del racconto (nel testo: Perhaps Tdeceivs mysef, thè mi fé of an English Atnàassador) è quasi alla lettera lo stesso che si legge nello scrìtto Su Nelson pubblicato dal Viglione in FOSCOLO, Scrii fi vari itedìti, Livorno, Giusti, 1913, pp. 199-201. Ma che quello derivasse dal nostro dimo­stra1 la nota autografa del Foscolo: Qui verso la fine delle cose di Napoli (op. cft., p. 197, ]