Rassegna storica del Risorgimento

1798-1799 ; NAPOLI (REGNO DI)
anno <1926>   pagina <684>
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684 Antonio ÉosetM
pronta a irrompere come un torrente sulle teste dei posteri, ogni atto sodate è violato e la forza prendendo il posto della giustizia genera improvvise convulsioni. Questo fu infatti il caso dell'Europa alla fine del secolo decimo ottavo- Gli spiriti degli uomini si sviano più rapida­mente nella agitazione viétewta. /.tra; la speranza e il timoie di UH cam­biamento; lo stupore cagionato da effetti imprevisti sottrae all'osserva­zione le loro cause; ognuno sente che la tranquillità puov Stornare sol­tanto con la giustizia; ognuno vede ciò secondo la sua propria opinione, il proprio interesse, le proprie passioni, e ognuno sa che nessuna legge può essere stabilita se non con la forza. Allora segue il conflitto di forze opposte; l'utilità del fine permanente sembra giustificare là iniquità dei mezzi temporanei; e mentore tutti debbono fare ugualmente riarso alla violenza, i più saggi fanno là parte degli stolti e i più magnanimi cercano invano di sfuggire il contatto del delitto. L'origine della di­sgrazia di Nelson fu il diritto assunto dalle forze belligeranti di inter­venire con imposizioni nel governo domestico di stati stranieri. E pòi- : che questa pratica è ora adottata come la base della legge intemazio­nale in Europa e sta per essere posta in piena esecuzione, era forse necessario fermarsi à considerare le conseguenze che vent'anni addietro essa produsse a Napoli. Questo intervento era, prima della rivoluzione francese, limitato ad aiutare il sovrano o il popolo nelle loro reciproche controversie per mezzo della diplomazia e delle cospirazioni, e non si estendeva a dettare o: a rompere contratti fra il principe e la nazione. Non può non accadere che la sua compieta ignoranza del paese e il suo pregiudizio in favore delle fazioni per le quali è interessato deb­bano spingere ogni ufficiale straniero a commettere atti di ingiustizia; ed egli li compie con tanto maggiore violenza in quanto opera secondo un piano adottato dal suo governo, ugualmente indifferente alla buona o alla cattiva sorte di un paese, ch'egli non ha alcuna pretesa di te­nere per diritto di conquista. Il capitano Troubridge si stupiva che il popolo napoletano.! non avesse altro pensiero che di vendetta, senza ac­corgersi che il piacere della vendetta della Regina e dei cortigiani stra­nieri era incoraggiato dalle truppe inglesi. Altre femmine, cresciute nella prostituzione, hanno esercitato un'influenza sul carattere di altri grandi uomini; ma Lady Hamilton non avrebbe mai macchiato la memoria di Nelson col sangue inutilmente sparso di tanti innocenti, se, al tempo in cai egli la conobbe, non fosse stata la moglie di un ambasciatore inglese.
ANTONIO BOSBLLI.