Rassegna storica del Risorgimento

DURANDO GIOVANNI ; GUERRA 1859
anno <1926>   pagina <701>
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ìt generale Giovanni Durando nella campagna del s8p 'in t =
rlca contro delle sentinelle che si ritiravano. Fu in tale sfortunata con­tingenza che venne -ferito mortalmente ii sottotenente Croclara, giovane dt belle speranze e che ora è perso per i suoi amici e per la patria. 'tJn avvilo- del;, -cmartier generale principale: ;cee tìRe domani Sua Maestà si recherà a visitare le posizioni ed avamposti della terza di­visione.
6 maggio. Alle ant. il generale comandante Ha terza divisione col suo stato maggiore fu ad attendere Sua Maestà fuori di Valenza. Infatti verso le (Smarrivo Sua Maestà dal suo quartier generale. Il re si recò al Castello Menada, quindi alla Cascina delle Oche, a Bassignana e Rivarone, sempre percorrendo il cordone degli avamposti. Visitò pure la posizione di Pecetto e quindi se ne ritornò al suo quartier generale dopo sei ore di perlustrazione. Lo stesso giorno il maresciallo Ganro-,'b.eri, accompagnato dal ministro La Marmora, passò a Valenza.
Sono giunti due squadroni dei cavalleggeri Monferrato, comandati dal maggiore Panparà, e sono stati incorporati a questa divisione. In quest'oggi nulla nuovo dì ben importante. Il capo di stato mag­giore si è recato a Bassignana, onde procedere ad una inchiesta pel falso allarme, dato nella notte dal 4 al 5 e nel quale si ebbe a perdere l'ufficiale sig. Crodara. Il sudetto capo di stato maggiore fece le parti di uditore di guerra in assenza dello stesso. Detta inchiesta è stata or­dinata da Sua Maestà.
7 maggio. Questa notte una sentinella dell'8 reggimento della 1 brigata ha dato un falso allarme, dandosi alla fuga. Il contegno della gran guardia, a cui la sentinella apparteneva, fu buono. Fu nominato con un ordine d'oggi un consiglio di guerra permanente (1). Cinque italiani hanno disertato le bandiere austriache; essi appartenevano àì reggimento arciduca Sigismondo; dicono che il reggimento loro si riti­rava, abbandonando la riva del Po.
8 maggio. Questa maflÉva alle 7.30 gli austriaci hanno fatto sal­tare due archi del ponte della ferrovia. Ciò si prevedeva, udendosi già ;da un giorno il continuo rumore, cbe facevano contro le piglie dello stesso ponte gli attrezzi atti a far le camere di mina.
Fu spedito un ordine questa mattina, onde fossero tradotti alla ca­serma dei carabinieri di Valenza gli 11 individui dell'80 reggimento,- quali diedero l'allarme nella notte dal 4 al 5 maggio scorso, e ciò per­chè sieno giudicati.
Un dispaccio del commissario Plezza annunzia aver gli austriaci
(1) Gfr m-. '9, wl. i. Documenti, p. 190, n. 340.