Rassegna storica del Risorgimento

1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <180>
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Ql'mrotto Fabrettì
blicarla col mio nome e cognome così lo stesso Maroiicelli noi costituto .eatOv la porcai a far vedere al Direttore dì JòTizia, Francesco Roberti, il quale, non intendendo a primo colpo alcuno cose, perouè xleitite sullo stile di Uant-volle da me alcuni d.ilu-cldamenti a voce, eliclo-gli diedi, fàtnt'o'in generale che iu par-ticolare, su tutta la composizione; e mi diede il pieno permesso (dopo aver ben capita l'ingenuità delle espressioni) che l'avessi Mta stampare, meno fin verso, nel quale volle ijuaicite eambia-inìeBMio;, che io gli feci.1 Avuto eli7ebbi il suo pieno assenso portai il mio canto allo stampatore Barbiani, facendone tirare 200.
' Su questo Francesco Roberti, oliaiovlsouaiùetììfee reggeva hi' Dire-zione .eli Polizia di Foiiì: mi sembra notevole ciò. ohe, più. tardi, al giudici austriaci disse. Io.a lesso Maroncelli : Non isfuggiva [ai carbonari di Forlì] ia necessita di avere delle persone addette alla Società anche nella Polizia : nia nessuna persona esisteva allora ha qaèafc' ivli-eio in Forlì il di- cui: nioiralo carat-tere assieurasse del segreto, e ohe l'osse di vero zelo animata. Si pensò qmhidi' di far oironire il Direttore della Polizia, che eaiate va allora in Forlì e che era piuttosto imbecille, nativo di Bologna; avendo egli collocato'fiùtia la sua con­fidenza nell'avv. Ragonesi, Presidente 'dei Tribunale, e néil' avv. Baldini (-traiAhi aarlìouàri), questi yénivani>J d mofliftWcrmatl dì ''eife Cose òhò in­teressavano alla Società, e suggerivano quelle operazioni1 òhe giovavano alla medesima. Così per esso si ottenne la soppressione di quei processi, che dopo quello maggiore formatosi in Roma per gli affari delle Marche, d'overano es­sere istituiti nella Romagna. Si >ém mandato da Roma a Bologna quell'avvo­cato, ohe aveva istrutto còla il maggior processò, e questi aveva ap'eptò ì. torno perla Romagna 1 suoi commissari, uno dei quali venne a Forlì ed era certo 0asperìi fratello dell'ex Prefetto di Macerata. Questo processo che si era formato a Forti1 vjmue .abbruciato dal suddetto direttore, pei maneggidel Ra­gonesi e del Baldini. Passò in seguito il Roberti a Bologna, qiial segretarie' ài quella Direzione di Polizia. Ragonesi' e. Baldini noi* io. perdettero dVlsta.j. io poseroj io Bologna, in contatto con lo Zuboli, onde in qnejsto modo si con­tinuasse ad avere da Ini quel servigi, ch.e i medesimi avevano già ottenuto alla Società in Forlì dallo stesso Roberti, ihiperóocth.0 le notizie ohOg'Zuboli sarebbe per *ÌCVft! in Bologna dallo stesso Robert èrreohMò paoni, Àftìnì comunicate ai ForlivesL In questo modo si ottenne anche colà la soppressione di quel processo, che vi ai era formato, coaiochò l'avvooato se no dovette ire a Roma con le pive nel sacco (cosi. 18 felibro!? 121 16 gennaio 1812, in FusBAXTONl, 1 Carbonari ditto Stato Pontìfiolò, eoe, RomafSOò. 1 À..(. 1910 I, 38-30,. e 64-60). Dai nritituit del 'Cónte Giacomo Laflerch'i .(PIKIVANTOSIJ-,Jjy>. U)t sappiamo pure ohe un fratello dot ÌRoberfci era carbonaio, e che lo smesso Segretario di Polizia fu, nocbi anni dopo, destituito dall' impiego, porohh so­spetto
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