Rassegna storica del Risorgimento

DESTRA STORICA ; SINISTRA
anno <1926>   pagina <720>
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Aldo Ferrari
lecito influsso dei Partiti nella giustizia e nell'amministrazione col libro intitolato appunto / partiti politici e la loro ingerenza nella giustizia e nell'amministrazione (Bologna, Zanichelli, 1881 ), dove propugnava l'im­parzialità della giustizia sottratta alle pressioni del potére esecutivo, il decentramento amministrativo, tribunali amministrativi, una legge di si­curezza per gli impiegati, la responsabilità personale degli ufficiali pubblici.
Tuttavia le riforme promesse vengono riprese e portate a fine al­meno in parte, sia pure col passo della tartaruga. Infatti il Senato fi­nalmente si decise ad approvare l'abolizione del Macinato, anche per l'intervento personale del Sovrano (luglio 1830) e il Ministro delle Fi­nanze Magliani abolì il corso forzoso pagando gli stipendi in oro Fb prile 1881) con un prestito anglo-franco-italiano. Questo ormai continuo movimento di riforme avrebbe anche potuto continuare col Gabinetto Cairoli-Depretis, se la politica estera non avesse rovesciato il Governo collo scacco di Tunisi; che nell'aprile del 1881 la Francia, spinta dalla Germania e rassicurata daWlnghilterra fino dal Congresso di Berlino, occupava, suscitando in Italia una tempesta.
DAL CONGRESSO DI BERLINO ALL'OCCUPAZIONE FRANCESE DI TONISI
Come quel Piemonte che l'aveva unificata, l'Italia aveva in Europa una posizione pericolosa sì ma anche preziosa; non tanto per la sua potenza, che le assegnava un posto medio fra i grandi Stati e i pic­coli, quanto per il monopolio geografico da parte di terra fra Austria e Francia, da parte di mare tra Francia e Inghilterra per cui avrebbe potuto dare, anche colle sue forze limitate, ad una coalizione l'aiuto decisivo. Ma quando essa apparve nel sistema politico europeo, come nazione unita, le condizioni non erano troppo adatte allo sfruttaménto di queste astratte condizioni favorévoli; perchè gli interessi dell'Italia non erano orientati in una sola direzione, ma distribuiti verso Oriente e verso Occidente m mànieca: che rendeva nio'koj difficile trovare una linea di condotta semplice e soddisfacente. La Francia, nemica per ge­losia contro il novello Stato unitario e perii papismo più 0 meno radi­cato nelle varie classi della popolazione, dava delle preoccupazioni che avrebbero potuto diventar più gravi nel futuro. Verso L'Austria esisteva una certa simpatia, diretta ad allontanare la possibilità di un suo ac­cordo colla Frància sulla questione romana; ma questa simpatia era pa­ralizzata sia dalla questione irredentistica, sia dal contrasto di interessi