Rassegna storica del Risorgimento

TAPARELLI LUIGI ; RICCI MATTEO
anno <1926>   pagina <731>
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VARIETÀ DI PAGINE SPARSE
Una lettera Inedita del P. L. Taparelll D'Azeglio al Marchese Matteo Ricci. (EUGENIO D: CARLO) Il 16 settembre Alessandrina D'Azeglio (i), figlia di Massimo, perchè nata dal primo matrimonio di questa ultimo con Giulia Manzoni, sposava a Cornegliano il Marchese Mat­teo Ricci di Macerata, distinto uomo di lettere, già autore di uno scritto: Lettera filosofico-poetica. (Firenze, tip. italiana, 1850), nel quale è chia­ramente visibile l'influenza del filosofo di Rovereto (2). Dopo alcuni mesi, da Roma, perveniva al Ricci da parte dello zio Gesuita P. Luigi Taparelli D'Azeglio (3) (al secolo Prospero), la lettera seguente, il cui mano­scritto trovasi presso l'Archivio Storico cittadino di Livorno. Trattan­dosi di lettera inedita e molto bella, la pubblichiamo; essa ci fornisce utili ragguagli sui rapporti intercorsi tra i due illustri uomini.
Nipote mio carissimo,
Veramente la vostra Rina deve essermi cara doppiamente avendo saputo scegliere con tanta saviezza, e procacciare anche a me d'essere imparentato con tal uomo e tal famiglia. Non temete eh' io voglia adu-
(1) Alessandrina D'Azeglio fu donna di squisito sentire e di non comuni virtù. Tradusse dall' inglese per le nozze Lauri-Graziani: L'arte di esser felici, opuscolo di cui una copia esiste nella Biblioteca civica Mozzi-Borgetti di Ma­cerata.
(2) Intorno al Marchese M. Ricci, di illustre famiglia maceratese, che conta tutta una tradizione di cultura, si veda oltre il pregevole scritto di R. Forna-ciari, Elogio :di fif. Riccia letto nell'adunanza pubblica della R. Accademia della Crusca il 9 gennaio /pò/. Firenze, 1901, il lavoro assai recente della signorina Pia Poloni, M. Ricci (1826-1896). Alessandria, 1925, tip. commerciale.
(3) Sul P. Zaparelli, si veda: E. Di Carlo, Un fratello di M, D'Azeglio (in Paraviana, ottobre, 1921, p,, 5 e seg,) ed il volume di prossima pubblica­zione: Un carteggio inedito del P. L. Zaparellì D Azeglio coi fratelli Massimo e Roberto (con prefazione e note illustrative).