Rassegna storica del Risorgimento

GORI AGOSTINO
anno <1926>   pagina <740>
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AGOSTINO GORI
Un altro grave lutto a lamentare nelle file della nostra Società e nel campo dei nostri studi: nel bMve giro di un anno la morte ba­ratto in mezzo a noi così numerosi e larghi vuoti che non saranno facilmente ne troppo presto colmati. Il 27 giugno u, s., quasi improv­visamente, è morto in Firenze l'avvocato Agostino Gori, uno dei no­stri primi soci promotori e vice presidente, dalla sua costituzione, del Comitato Regionale Toscano.
La sua famiglia vanta nobili tradizioni patriottiche: il nonno, di cui portava il nomeit aveva propugnato fino dalla giovinezza principi liberali, repubblieaneggiantì, e nel 1848 si era validamente adoperato per procurar volontari alla prima guerra d'indipendenza. Il padre Au­gusto, combattè a Curtatone nelle file del Battaglione Universitario; gli zìi, tutti e quattro, parteciparono volontari alle guerre successive, e uno di essi, Camillo, seguì costantemente Garibaldi, dal 1859 al 1867, nella guerra di Lombardia, nell'Italia Meridionale, ad Aspromonte, nel Trentino, a Mentana.
Laureatosi in legge nell'Università di Genova, dove suo padre oc­cupava un alto onorevole ufficio neh" Avvocatura Erariale, Agostino Gori, collocato in posizione economica indipendente, esercitò per breve tempo la professione forense e presto seguì la viva inclinazione del­l'animo suo, applicandosi a ricerche e a studi storici e sociali, e al­l'indagine di problemi e di fatti economici.
Non è molto copiosa la bibliografia dei suoi scritti, ma alcune delle sue opere, derivate da lunga meditazione e da vaste e sistemati­che ricerche, hanno nel campo dei nostri studi un'importanza fonda­mentale, e per la loro ampiezza, e per la loro formazione organica, co­stituiscono una preziosa fonte di notizie e di informazioni precise e sicure.
Nel 1897, quando gli studi sul nostro Risorgimento erano colti­vati da pochi, egli pubblicò presso l'editore Barbèra la Storta della Rivoluzione Italiana durante il perioda delle Riforme (1846-14 marzo i8-i 4Ì,oltrfc:'5oo pagine, che è un'ampia lucida esposizione, prima, dello svolgimento del pensiero politico italiano (1815-1846), poi, degli