Rassegna storica del Risorgimento

GORI AGOSTINO
anno <1926>   pagina <742>
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742 Necrologio
blicati in questa nostra Rivista sociale (1909), la commemorazione, nel centenario della nascita, di tre insigni patriotti toscani: Leopoldo Ga­leotti, Adriano Mari, Giuseppe Montanelli (Firenze, 1913).
Anche in altri campi Agostino Gori spiegò la sua bella attività, abituato com'era a far buon uso del tempo. Venuto in assai giovine età in padronanza di assai vasti possessi nell'estremo lembo della Val di Sieve, sul lato Mugellano delle falde e dei contrafforti della Falte-rona, tenne la direzione di tali beni con l'animo sereno e paterno del­l'antico proprietario toscano e si mostrò sempre pronto a introdurre nelle sue terre tutte quelle migliorie che erano suggerite dal progresso tecnico. Nello stesso tempo ebbe costantemente a cuore le condizioni e le sorti dei suoi dipendenti dei quali si guadagnò e seppe conser­vare la devozione e l'attaccamento anche in tempi torbidi ed agitati.
Per varii anni diresse la Rivista Economica Agraria Toscana f> trattandovi di varii problemi relativi alla terra; contro inconsulte agita­zioni difese l'istituto colonico della mezzeria, vanto secolare della To­scana; promosse e presiedette, a Firenze e a Bologna, congressi nazio­nali forestali e di economia montana (1907-T910).
Ascritto fino dalla giovinezza al partito liberale italiano, mantenne sempre la stessa fede politica, e non rifuggì dall'accettare gli uffici, cui era chiamato dalla pubblica fiducia e dalla generale estimazione. Fu sindaco di Londa, d'onde traeva origine la sua famiglia, consigliere comunale e deputato provinciale di Firenze, e in quest'ultimo periodo di tempo, sino alla morte, assessore della Beneficenza, Assistenza e Lavoro. Fece parte di numerose accademie e di varie società e istituti di cultura: fra le altre, dell'Accademia dei Georgofili, della R. Depu­tazione di storia patria per le Provincie toscane, della Società Scienti­fico-letteraria dei Colombari , della Società Mugellana di studi storici, della Società storica della Val D'Elsa, ecc.
Per le belle doti di ingegno, per la fermezza del carattere, per la dirittura d'animo, per la signorilità delle maniere, per la generosità del cuore, Agostino Gori era circondato, ovunque, della più cordiale stima e della più viva simpatia, sicché la notizia della sua morte, in età ancor vegeta, ha suscitato così vivo rimpianto che la sua cara me­moria non illanguidirà troppo presto nella mente e nel cuore di quanti ebbero la fortuna di conoscerlo e di amarlo.
ERSILIO MICHEL