Rassegna storica del Risorgimento
1817-1818 ; PROCESSI ; MARONCELLI PIERO
anno
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1915
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pagina
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184
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Pi Olivevofta Jfo7>rp .
fuori ci7 tuffi ciò erano due amici, em<i le espansioni dell'amicizia non avevano conseguenze, ed erano stftM l'evia della delicatezza di cui le ascoltava , lo aveva indotto a confessioni imprudenti . Il Maroitcelli, certo con molta leggerezzaJma non conviene dimenticare che il Roberti gli era sfeto, in- quei giorni sfrigolar-mente benevolo, e, 'più ancora, eke Piero lo considerava lo; si è visto quasi come un fratello di fede), ojpftdb ai Bn-etfcoredf Polizia, che, aggregato alla carboneria in 3Tapo dopo il suo ristorno in patria (ottobre 1815) nott-sjfji dato; conoscerò per carbonaro se non con nn certo dott. Zoìì, patrocinato!?, il- qpa?1.e net primi mesi del }T7 era andato a stabilirsi in i*rr, e: che, il medesimo ZoB lo aveva invitato ad associarsi, afa: ?' ÌMlj e a Modero ai Carbonari di Napoli nn vèf/oimnwtù,. gòfe cbè giteli! ;dt Coirti non sapevano come regolarsi, massime nel!'ammettere qualche nuovo individuo >>: ma ch!tì p Maroncelli) sì era Mutato di ciò fere, -per non voler tar parte di una Società senza credito, per le persone del- vulgo ch'ei riteneva vi appartenessero . Infine, Piero aveva indicato al Boberti come carbonari, oltre allo Zeli suddetto, il cantante Siboni,1 e un certo Guidetti, chirurgo di qualche grido in Bologna; il quaP ultimo, nell'inverno 1816*17 aveva consigliato al Maroncelli a non darsi a conoscere a nessuno per carbonaro, per non correre rischio d'essere scoperto e compromesso . Questo il Maroncelli Upnfidò al Direttore di Polizia, il quale, tornato nel suo ufficio, di tutto fece subito nn minimo rapporto al card. .Legato; !50vi non dinienticaire questa circostanza, perchè essa, ci sarà preziosa quante ci occuperemo dei costituti cui il Maroncelli sarà, sottoposto in Berna, ed anche quando bratteremo del presunto tradimento, del sarto P TOÉ.
Ben poca casa, a dir vero, queste' prime rivelazioni Maroneel-Kane : che il nostre Piei'o fosse carbonaro, era da molto tempo più Che jiotorio alla pktM fissi-paltio, faTumi lettera da Ancona, 27 novembre 18X6, di Filippo I?ernzi al Direttore generale della Polizia, troviamo: 13d essendo inutile che rammenti alla E- W>: che tanto a <jHfò "Francesco 3JaronceJu't quante, ti noto M fratello Pietro sono due separi,., ,* attorno alla Vendita dì Forlì
i Non Lfbottl o Libmi, come tó leggo lai Xnm.Oaractt., ìip. 5fl e-agfr
Kj.VlHJU Bit., p. 70.