Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
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1926
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pagina
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749
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// marchese Giorgio TrÌvirtzw?PaHavititio (t 796-18*78) 749
anche la coro ria di Sardegna. Le due forze che l'Italia possedeva dovevano integrarsi conrpletassi réeiprocaincnte : {opinione pubblica ila-liana e Feserjrttó! storto sarebbero stati incapaci di agire separatamente. 1!*a pubblicazione del suo Crédo ebbe un triplice successo, scrìve lo stesso Pallavicino, venne approvato dai: galantuomini, feìasiraaio dai re-pubblicani ingiuriato dai clericali. Seeso orinai nell'aringo politico egli polemizzava còlla Giunta Nazionale presieduta dal Mazzini e dalle colonne dell'Unione ammoniva (1)* Repubblietì3ti d1/(alia, siate itaiiiuii/ L'impresa della nostra politica redenzione voi non potete assumerla co-SciètiziosameiCte se non quando il Piemonte vi avrà TÌnunsìaio, abolendo là Statuto e rinnegando la bandiera nazionale; Ma oggigiorno il Piemonte, malgrado i mille MtacM che sorgono ad ihìpedirgti il passo, procède sitila buona vìa,' voi dovete seguirlo . Recatosi a Parigi nel settembre del 1855; la sua fede calda e persuasiva doveva esercitare un forte influsso sul nuovo àtamentiQ1 politico di Daniele Manin, che gli araci ;emigra pQeo conviw: dietìe intenzioni nadonali del Piemomie, volevano spingere a. sostenere la rivoluzione muraftìana in Napoli ;e la candidatura di Murat. Il Pallavicuap in una lunga conversazione gli pose innanzi i pericoli ai quali >SÌ espóneva la causa italiana dell* Unità, seìifc dendo il partito monarchico, creando un inevitabile dualismo fra le afe l'iiastie ed attirando sul paese una nuova ingerenza straniera, poiché Lui Napoleone non 39bbe mnunziato a prestar man forte al Murat. Per dì più la rameìà- a NapolisfgnMcavà subiti é poi l'Inghilterra in Sicilia (2 A cerM redentori, confessava il marchese, preferisco TfAusiKia M il Borbone, prefM M battM'uxe ai narcdtìtà della ti-mgfflid Il mmrf:Mó kaM mò bum Mio: i marÈrì non s'addormentano sugli :aenfa fremono meditando la vendetta .
Tornando il gforno; lopo; dal Manin lo trovò più sereno, egli aveva superato Q]a .decisiva erisi: preso unaijferjna rìlpluzione, repubblicano faceva j?Lt}G> di allegazione alla causa laaiónalé,- itfon una pubblica di-chiarazioiie,: raccogliendo i principi- éal'1 'MMeino, invitava tutti i partiti a1 passar sopra alle questioni secondarie in nome della 'Patria, per dar Mia :é- tU alisi iMfeatìo.ne vitale, e stringersi intórno allaga Savoia- afe. (pale sev<a: Paté /.'Mattiti' tè sima ton vk. se no, nwmft. ai cor stituziffiiaiM': ansate a fare f'MaMa. e non ad ingranditi, Piemonte, siale italiani' e -nn munizipaffl v sonò* .' voi, se noi no >>.
Mentite sMa inglese e francese in generale aveva mostrato di
(1) Memorie, voi. II, p,, 104. (a) Voi. Ili,, p. 148.