Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
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1926
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pagina
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752
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75
LiUistt Fiori
Intanto nell'agósto del ! iribal* )èr mezzo di Foresti gli facèti Sapere <É inòM fa-avi giovanòtti .dell' Italia Centrale, della Sicilia -e numerosi'emigranti lo soflleéiJavanQ "capeggiare l'ardito ino-"vÌMenÈo: nazionale al quale anch'iegìl àvbbè'riàelO'éfe'e il governo sajrdo desse una spinta iniziàilè' a]foietù iydfàwtta, nel qual caso si di-dichiaraiva prosit adi oliire il braccio;; là -ifc' .aC Itala e per essa aita Corona Sabauda, ', Cjperciò lo pregala di intorniarlo, delle erè in-:iren*i;0.'n'i dei rwlnistero.. 11 Marchese; sollecitò un colloquio con Cavour pgr il denerale di cui ebbe poi dal Foresti un jfesOGóntovche sani? chiude (2) : insomma 'GarikdMi -Si' Mtigedò dal ministro come da im. amico che promèik ed incoraggia ad -un impresa vagheggiai ,
Ma il Pallavicino: che credeva ai faifefmti del Go'vèrp) per Muratj jex alcune dichiarazioni di nùuisfcri e pèrcM' Cavour gli aveva {3 affermato di non credersi iu diritto di opporsi ad una rivoluzione napoletana in senso niuràttiano, riteneva le -proteste del. conlfera,, Garibaldi una semplice commedia ed :asciecato dalla sua passioni scriveva a Manin per convincerlo della necessità di abbattere (4) il Ministero-Iscariota e di surrogarlo con un Ministero-Galantuomo e pensava ingenuamente di aprire una sottoseriMoaie pnibltfllea al loro Credo pqBitté0r. presentarla al pximo. Mnà5sfeQ', smétterlo alle strette, obbligarlo a segnji're apertamente quella via o a cedere: ls reclini. Ma il Manin, mente fini equilibrata ed antiveggente, iiiì: SégiÉx?as H-ÌSUO. focoso ed impulsivo luogotenenig-sii pesto terreno, perchè giustamente riteneva il Conte (j) troppo intelligente e troppo ambizioso per riputarle, all'impresa italiana, quando la pubblica opinione la domandasse imperiosamente , da qui la necessità di creare questa opinione, di far agire 'questa molla onnipotente. Nel tempo stesso Giuseppe La Farina, già repubblicano fervente ed ora valido ed inesauribile apostolo del Partito Bazionale, peoecupato dall'atteggiamento che il Governo graEHSffiK ftende. nei rapporti col Mfet, sollecitava a Cavour IMI abboccamento, ed il colloquio dissipò ogni timore e gettò, le basi di una salda amicizia fra Cavour e La Farina, che rese poi più picara e pù; ardita l'azione del nuovo partito.
La propaganda procectevé -attivamente e trovava favóre in Toscana, in Lombardia, nelle Ro magne, in Sicilia. Gli scritti di Manin, del Pàlla-
(1) Memorie, voi. Ili, p. 295 () Ivi, voi. Ili, p. 292.
(3) MAINBRI, pp. cit., p. 174.
(4) Ivi, p* if,
(5) Memorie, voi. Ili, p. 324.