Rassegna storica del Risorgimento

PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1926>   pagina <754>
immagine non disponibile

?54 Luisa fiùm
rigi; non ultima preoccupazione era cjaj un intempestivo appello 'all'o­pinione pubblica, àncora immatura, si risolvesse in una dimostrazione di debolezza e scoraggiasse il partito. 33uittavia il sìmbolo di fède polir tica venne divulgato nel marzo del '57 (i). La sottoscrizione procedeva lenta è faticosa, nessun uomo di governo era ca-igrtìessuit giornale li sosteneva, all'infuori del Piceolfr ;féfìrrier , difetto dal LaFarina, He: isperanze parevano crollare, quandora risollevare gli spiriti abbattìtoì giunse ÌJadesione di .Garibaldi, al qale; ,ialÌ!*)cinoi aveva diretto una lunga lettera il 13 aprile; dove gli esponeva la necessità di provare al Governo dei Re, coll'autorità di un unanime (consenso la potenza del partito rivoluzionario ed obbMgario a svincolarsi- dalla diplomazia. An­che Manin dopo molte perplessità nell'agosto firttlaa Compiacendosi dei molti progressi fatti attraverso infinite difficoltà e poco dopo il mar­chese con giusto orgoglio poteva constatare che il Partito, ormai sal­damente costituito e disciplinato, fioriva. Per evitare attriti con Man­zini, che li accusava di aver adottalo in mala fede una denominazione di cui egli rivendicava la paternità, le schede d'associazione vennero intestate: Società Nazionale Italiamo.,. M oM Garibaldi e Pallavicino di­vennero i presidenti, il La Farinai, il valoroso segretario. Era questa la prima grande lega politica italiana che respingesse ogni settarismo ed agisse alla luce del sole; anche nelle provineie soggette allo straniero, dove era costretta ad operare segretamente-, 'rifuggiva e dissuadeva da congiure e da insurrezioni in cui si sarebbero esaurite invano le singole energie che dovevano essere serbate intatte per la guerra nazionale-
11 d'Ancona, esaminando il carteggio Manin-Pallavicino pubblicato dal Manieri e seguendo il cammino compiuto dalla Società Nazionale, vuol attribuire la forza ed il valore alla benevola simpatia ed all'accor-gimento politico del Conte di Cavour (3). E vero che La Farina im­partendo nel 1858 istruzioni ai comitati scriveva la Società è sotto lo scudo delle leggi, la sua esistenza è un fatto pubblico e legale, il Go­verno però noti' può dare alcuna esplicita adesione senza comprometr tersi e procurarsi degli imbarazzi e delle difficoltà che è prudenza evi­tare , linguaggio che in bocca al segreto amico di Cavour lascia intuire un tacito accordo, ma non è men vero che nel più difficile pe­riodo iniziale, quando la società gettava faticosamente le sue basi e cer-
(1) Memorie, voi. Ili, p. 379.
(2) Giornale La W anno ., n.;3*3-
te). A. D'ANCONA: Varietà sloriche e letterarie, p. 327.,