Rassegna storica del Risorgimento

PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1926>   pagina <756>
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Luisa IMQH
che egli non aveva fatto1 nulla per demeritare la fiducia del: suoi; vec­chi elettori :i-
Il 15 novembre 1857 egli veniva rieletto nel IP collegio di To­rino con grande maggioranza. La incava legislatura era aperta da un discorso liberale ed italiano del Re che rialzava gli spiriti abbattuti1 per l'inattesa rielezione eli una settantina di clericali che, valendosi delle discordie degli altri partii, avevano icondotto nna proficua propaganda. En quest'occasione la Società Nazionale emanava un vigoroso procla­ma (2}: invocante energia di provvedimenti da parte del Governo, pro­tezione ai rifugiati' politici per umanità e per protesta contro l'arbitrio austriaco, dai partiti liberali concordia e lealtà, fiducia nel Ministero, dalle provincie ancora schiave incondizionato appoggio, consentimento morale e cooperazione attiva al Piemonte per infondergli l'ardire di porsi a capo del movimento.7M. febbraio del 1858 poi era divulgato anche quel (3) Credo politico steso dal La Farina nel'56, in cui erano riassunti i concetti, le finalità, le aspirazioni del partito Nazionale che, lasciando piena libertà di opinioni, accoglieva quanti convenissero nel gran principio : indipt ndenza ed unificazione colla cooperazione di Casa Savoia nell'indispensabile guerra contro l'Austria. Letto ed approvato in una delle adunanze che il Comitato Centrale teneva in casa Palla-vicinoi il Credo politico venne largamente diffuso in tutto il Paese orien­tando sempre più la pubblica opinione verso la necessità di costituire un blocco nazionale, che si appoggiasse alle forze eiièttìve ed organizzate del Piemonte.
La Farina nell'aprile del '58 dava questa relazione agli amici di
Sicilia:
La Società si è estesa in "inÉo lo Stato dove abbiamo già tren­tasei comitati provinciaKV.. Fuori dello Stato abbiamo comitati segreti nel Lombardo-Veneto, nel Frufc nel Trentino, nei Ducati in Toscana, nelle legazioni, nelle Marche ed in Roma. A Napoli abbiamo incontrato o avveratone' 0 timidità, èie; nonostante si lavora nelle provincie seb­bene con poco profitto* in Sicilia crediamo di aver molte simpatie, ma nulla di organizzato... Vi dico solo che la nostra Società ha riunito ciò che v/e di più puro, di pia1 intelligente e di più animoso in tutta Italia. Abbiamo dei generali rinomati, degli scrittori e degli uomini che lian prestato eminenti servizi all'Italia .
(t) Memorie voi. Ili, p. 46 (3) Ivi, voi. III, p. 757-(3) Ivi, voi. Ili, p. 77