Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
<
1926
>
pagina
<
757
>
// marchese Giùngi. rìMtto-PMÌmdeino fé */j 0
Dopo l'attentato; M[ Felice ii' 'éptiD dulie << orribili itéèesr sita della politica il Pallavicino votava la legge restrittivasuMa staniìipa tfeMs agie alle proteste del Napoleonidew soa coglieva l'occasione pg dichiarare in Par laicato. f che- se l'alleanza francese Bitst ufcie ja fefse necessaria bisognava però prendere le dovute cautele : ,perchè Valleanza, non sìa. patrocinio -PacdAMo dunque tesoro d* alleati ovunque si "fywvmò.,, 9fm non wrchiwm gli ammé M oltremonte ed oltremare. 'Q amici nostri sono in Italioi ceróhdamoli in Malia e M fàovenemG , e scriveva intanto a Garibali essere (2) intanto idile, necessario, indispensabile Vorganare una forza che possa éi circostanze favorevoli abbattere gli ostacoli che si aitr aver san affla nostra vioc,. Questa forza noi Vavremo quando 'jjfèp) mBà ilalimd atti aite1 ~mmvi iranno, aderito al nostro programma r.
In realtà rappo .eolia: Pisaneia non eran tesi come le apparenze fasciavano credere, pochi mesi dopo, l'Imperatore: invitava Cavour ai Convegno di Plombières ed il Conte, benché l'alleanza mirasse soltanto al Regno Siafejalsjpiai.,. ip'esenKa orma* Ìèmf scatenate le forze rivoluzionarie e propagatosi il moviniénfil, la v.oten3!àì nazionale urtandosi colla prevedibile testardaggine dei Governi dispostici avrebbe spinto il Pie-imópe vèrso una meta pi alta. Ja Farina, sempre g jjppjni Rapporti col Ministro, poteva incoraggiale i Comitati a tener viva l'opinione pubblica, disciplinati gli animi ed intatte le forze per la guerra a cui il Piemonte pensava ormar .riamente, affermando che questa sua convinzione poggiasi sopra fatti che sarebbe stata grandissima' iinìspindenza, ;a;nzi delitto rivelare. E prevedendo che le comunicazioni fossero poi interrotte dava istruzioni perchè la notizia certa delle ostilità cominciate sì '.dovesse' considerare come un ordine di generale insurrezione, raccomandando perà .dì- sottomettersi .jroj ite tacita obbedienza al funzionario di fiducia che avrebbe' assunto l'ammintstrazione. ì.n nome del Re. Le misure che La Farina prendeva avevano solide ragioni di essere. Anello di congiunzione fra Cavour ed il Pallavicia egli aveva sottoposto la sera del 19 ottobre J 858 al Primo Minisfer:o che raGcetìfeaya dopo; lunga discussione (3), un piano di operazioni secondo =11 quale nell'Alta Italia
(ri Memorie* voi. ni, p:. .458-58.
(2) Vedi documento n, 6.
(3) Memorie, p. 47; J. H2fiisi LA FARINA, p. 83 e sgg. voi. II.