Rassegna storica del Risorgimento

PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1926>   pagina <760>
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Luisa Fiori
o senza di lui, ma rimase ferito della condotta .sua, pecMs; in una liete tera che allude eertamente ali 'antico segretario cÙpetta a/Garibaldi il giugno 1S60, metteva in guardia suUVtiàvItà che avrebbe potuto* svqlr gere nell'Isola (i) i/uesifi faccendiere, quale si servirà ilei Wtìtò* nome per salare e poi vi darà uibQlcm tome Vha Alito a me mm fc gran tempo .
Nell'ottobre del '59 la Società era ricostituita, sotì la Prèside, di Garibaldi, con grandissimo numero di adesioni nuove* ma con ptìèHi quattrini, il Piccolo Có!*iereifeftì5e Uèsue pubblicazioni e benché l'una è l'altro vivessero d'una via' menmmsa della precedente, gifóii S: risultato delle successive elezioni poilltieke mostrò coineS duemila- com­missari dell'Associazione avessero, efficacemente compiuto-il loro man­dato. Ma la solidarietà fra il giHalè e La Farina non iu /di lunga du­rata, attribuendo airaniico ed al Carini gli ostacoli oprati all' impésa delle Marche, Garibaldi la rompeva bruscamente eoi* loro e ìtecgL(p il comando delle truppe dirigeva un proclama agli Italiani di protesta contro le arti subdole della politica, Volpina,: he turbava il maestoso andamento delle cose itaManeì.
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La passione dei partiti divenuta indisciplinata ed impaziente non era soddisfatta del Regno d'MaM SeltetiMafiale e fèmifàmiè* con tnag-gior fervore si pensava ora ali Jffazzogiornjjji e sp;ecia.h.B-enfe: agi iiiÉfczare a favore dell'Unità! l'odio vivissimo! m Sicilia per i Borbone Mentre Crispi palpava la rivolta per conto del partito d'azione, La Farina rrasefva ad organizzo* Éfiìt'i jepf programma della Società bastonate1: Scoppiati ì moti di Palermo piofnghit siciliani stabilirono: ;flKè'-aiuto ai fratelli e Garibaldi aderì all-tepresa allorché ebbe la. ifgirelli che quesM jSPeèilJSta condottarne! nome d'Italia e di Vto'Éib' Ita? nuele. Il Governo. /Sj'do ma si 'Oppose- apertamente ai preparativi, quantunque giudicasse la spedizione)- come aveea ;dfcfofetro il Re anche al Pallavicino, premaÈ É priicofesa e giitgse m atteggiamento tale che potesse sempre rmsbim. giudicabile dinanzi, alle grandi Potenze.
All'armamento delle navi di Garibaldi proivvide'ro: il Comitato maz­ziniano diretto la ÌMan la Sotìitetu Nazionale e larganifemente il gg-j nefosfr Marchese, alla cui influeusa si dovette anche la cessione .dteij mille fucili offerti h al prliW teiftpó. U' pòi rifiutati. Anche il fieM
(1) Memorie, voi. Ili, p. 582.