Rassegna storica del Risorgimento

PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1926>   pagina <765>
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// marchese Giorgio Trivulzìo-Pallavicino (1796-1878) 765
Sparsasi la notizia di questa decreto nell' Isola e non potendosi credere che Garibaldi avesse egualmente accettati i due procedimenti diversi, nacque un certo fermento per il sospetto che l'Assemblea fossa contra­ria alla volontà del Dittatore e risorse il timore nei siciliani di rima­nere inferiori a Napoli, che precedendoli nell'adesione allo Sato Nazio­nale ne avrebbe tratto vantaggi materiali e morali. Bisognava dunque adottare un sistema unico per non acuire un pericoloso dualismo, ma, mentre la Sicilia si sarebbe pronunziata per l'annessione immediata del Piemonte, Crispi e Cattaneo cercavano invece che Napoli si uniformasse all' isola convocando l'Assemblea. Gli oppositori del plebiscito in Napoli e fuori sapevano tenersi avvinto Garibaldi coll'aumentare le sue diffi­denze verso il Governo di Torino e col far vibrare la corda sensibilis-sima dell'amor patrio offeso con argomentazioni di questa natura (1) . *S<? fra il plebiscito di Napoli e quello di Nizza voi non porrete un gualche atto che stabilisca fra di loro una evidente differenza di esecu­zione, voi implicitamente riconoscWfite la legale validità del plebiscito di Nizza, contro del quale protestate .
L'annessione incondizionata sostenuta dal Pallavicino trovava quindi il generale assai incerto; recatasi a Caserta 1' 11 ottobre per trattare lo spinoso argomento, dopo aspra discussione con Crispi e Cattaneo, vista l'impossibilità di strappare il Dittatore alle influenze avverse e risoluto d'altra parte a non rinnegare il proprio programma, il Marchese dava le dimissioni. Ma influenti patrioti conosciuto l'esito del colloquio, orga­nizzarono la famosa dimostrazione del Sì, Lasciamo la parola a Biagio Caranti (2) che fu testimone oculare e del colloquio e della manifesta­zione popolare:
<< La formula del plebiscito decretata dal Pallavicino costituiva una domanda. Stabilissi di rispondervi in anticipazione e far così intendere la generale disapprovazione alla riunione di quell'assemblea, tanta di­sapprovata e paventata dal Pallavicino.
<< Infetti, il domani mattina, pareva per un incanto in Napoli l'os­sevi stata una grande nevicata di , Essi stavano affissi su tutte le porte, le finestre, le mura delle case, sulle vetture, sui cappelli degli nomini, sui loro abiti, sui vestiti delle donne; nelle vetrine dei negozi, nei poetici tempietti degli acquaioli. Ovunque vi foste rivolto, dapper-
(1) B, GARANTI: Alcune notizie sul plebiscito napoletano, p. 34.
(a) 8. GARANTI ; Alarne mjtizie sul plebiscito delle Provincie napoletane,
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