Rassegna storica del Risorgimento

PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1926>   pagina <766>
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Luisa Fiori
tutto avreste trovato un sì con cui quella nobile popolazione sanzio­nava il dogma dell' Unità Nazionale .
Lo stesso giorno 12 Cattaneo avvertiva il Pallavicino dell'arrivo di
Garibaldi con una lettera (1) in cui gli rimproverava di non seguire un principio, giudicando funesto a Napoli ciò che aveva ritenuto prov­vido in Sicilia e affermava che non v'era dualismo ria plebiscito ed assemblea tutrice, ma che questa avrebbe mirato a sollevarlo sopra l'informe squUtinìo di Nizza , e che egli credeva alla necessità di un'As­semblea permanente come garanzìa di concordia e di progresso. Così rispondeva il marchese (2): Io non ho mai giudicato provvido in Si­cilia ciò che riconosco funesto a Napoli. L'assemblea fu decretata in Pa­lermo: Io la subisco. La vostra lettera e un tessuto di sofismi indegni del vostro alio ingegno. Non ho il tempo di confutarli. Ho dato le mie di­missioni e non le ritiro. O partano immediatamente Mazzini e Crispì 0 parto io col primo vapore che si dirigerà alla volta di Genova .
Intanto radunatosi il Consiglio dei Ministri, approvando general­mente l'operato del Prodittatore e solidali con lui, questi deliberarono di dimettersi ed il Pallavicino dirigeva un'amarissima lettera a Gari­baldi che s-i apre con queste sincere parole (3): Io non mi lascio aggirare dai Cavouriani, ma voi, mio buon amico, aggirato da Mazzini, dal Crispf e dal Cattaneò diffidaste di me e aveste torto . Ripro­testando di ritenere pericolose le due Assemblee napoletana e siciliana, come fonti di dualismo municipale fra le due provincie, di opposizione al Parlamento Nazionale, di guerra civile, chiude asserendo di aver sempre cercato in mezzo a tante difficoltà di fare il proprio dovere vèrso il Dittatore, verso il Re, verso l'Italia. Però mi ritiro colla fronte alta, guardando in viso a tutti i miei nemici. Del nostro politico dissenso provo dolore, ma non rimorso : io non ci ho colpa. Ond* è che dal giudizio vostro, o Giuseppe Garibaldi, appello al giudizio della storia. Quanto ai sentimenti che provo per la vostra persona, voi li co­noste: Tali sentimenti sono immutabili .
Il Dittatore frattanto aveva indetto per il i novembre la Convo­cazione dell'Assemblea Nazionale anche nelle provincie continentali e incaricato Andrea Colonna, che aveva funzioni di Sindaco in Napoli,
(1) Memorie, voi. Ili, p. 628.
(2) Copiamo integralmente dall'autografo, conservato nell'Archivio Garibal­dino) (C. 3043) del Museo del Risorgimento di Milano, questo biglietto che il Curatulo ha pubblicato incompleto a pag. 395, dell'op. cit,
(3) Memorie, Voi. Ili, pp. 629*30.,