Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
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1926
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pagina
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776
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A PPEN DICE
DOCUMENTI
N. i. flota GXVT Busta 62 del Processo dei Carbonari Archivio di 4 Stato di Milano
La sorveglianza esercitata sulla persona del signor Gaetano de Castillia lasciò grave dubbio che lo stesso si tenesse tutt'ora in corrispondenza con taluno di coloro che emigrarono nella Spagna per essersi compromessi negli affari del Piemonte. Avvaloratisi tali sospetti per il concorso di estrinseche circostanze si' avvisa questa Generale Direzione di commettere ai Sigg. Attuari Cardani e Bolza una diligente perquisizione alle carte tutte di ragione del Castillia. Una tale perquisizione mise la Polizia in possesso di alcune lettere dal de Castillia ricevute e specialmente: si rinvenne fra queste una a lui diretta con recente data da Madrid la quale parlando degli affari politici in genere lascia chiaramente travedere le speranze che fUiùtavia si nutrono dallo scrivente per un futuro cambiamento nel sistema politico Giova credere che il Castillia non fosse;, né indifferente né straniero a tali desideri dacché nella risposta dallo stesso diggià preparata e non spedita manifesta i sentimenti medesimi e conviene cól proponente che gioverà far uso d'una fermezza maggiore di quella che erasi spiegata dapprima. Né questi soli scritti fermarono V attenzione dei perqtdrenM, essa fu attirata da una lettera senza sottoscrizione diretta al Castillia nell'epoca appunto in cui trovavasì esso nello scorso Aprile in Piemonte, nella quale stava rinchiuso un mezzo Jfcglio di caria stralaglìata e che giusto le espressioni dello scrivente servir doveva ad una clandestina corrispondenza e si annunciava ben anche ohe di tale metodo ne era pure istruito il Marchese Giorgio Pallavicino socio nelle differenti gite che M Castillia fece nel Piemonte nell'epoca rivoluzionaria. Raccoltisi tali estremi si riconobbe verificato il caso della politica custodia di Gaetano Castillia elle fu nel tempo stesso sottoposto al regolare interrogatorio nel quale admise di essere egli l'autore del riscontro sorpresogli come già preparato alla lettiera della Spagna e ricercato sull'autore dell'altra perquisitagli lettera contenente il convenzionale metodo di corrispondenza tte dichiara mirice la Signora Bianca- Millesì. Ritenute