Rassegna storica del Risorgimento

PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1926>   pagina <778>
immagine non disponibile

77*
Luisa Fiori.
esso in dovere di significare alla politica autorità che esso solo depo­nente fu quello che lo stimolò e lo spinse a tali viaggi al solo fine di torre dal pericolo il suo amico Arconati. Ricevuta questa tronca dichia­razione ed approfittando della favorevole circostanza che qui il condusse si reputò conveniente cosa l'avvertirlo che la Polizia era nel bisogno di portarsi alla di lui casa per visitarvi le carte sue, onde associato alli sullodati Bolza e Cardani si passò all'atto perquisitiyo. A questo atto si fece precedere un sommario interrogatorio sulla di lui corrispondenza colla signora Bianca Millesio e specialmente nell'epoca in cui esso tro-vavasi in Piemonte, ma il Pallavicino sostenne di non averne avuta alcuna, per cui acquistò qualche maggior credito l'impugnativa della Millesio sull'attribuitole scritto.
La perqusizione poi al Pallavicino non portò alcun utile risultar mento né si rinvenne scritto alcuno, siccome però tutte le circostanze suaccennate si riferiscono ad un'inquisizione specialmente domandata a questa Commissione speciale così non è permesso alla politica Auto­rità di più oltre progredire e si trova nel dovere di subordinare gli atti in proposito redatti alla medesima ponendo a disposizione sua il detenuto Gaetano de Castillia.
Giova però che io significhi a cotesta Commissione che nello stato attuale delle cose ho creduto di dover far custodire per il momento in propria casa tanto la signora Millesio quanto la Signora Camilla Fé e di trattenere in quest'ufficio il Marchese Giorgio Pallavicino fino a che si compiaccia disporre altrimenti sulla sorte di essi, disposizione che in­voco sollecita non avendo la Polizia argomento sufficiente per continuare tale straordinaria misura.
Milano H 3 dicembre 1821.
Il Consigliere Aulico Direttore Generale
DE GOEHAUSEN Al Sig, Cons. Aulico Della Porla
Pres. dell' I, R. Commissione Speciale di /* istanza
51? * *
La nota CXVII è una lunga proposta di de Menghin in data 4 di­cembre perchè venga aperta contro de Castillia e Pallavicino la speciale inquisizione per alto tradimento ma già nel i" Giornale del Processo di Milano leggiamo una Nota 3 dicembre 1921 della I. R. Direzione Gene­rale della Polizia colla quale si partecipa Varresto dì Gaetano Castillia e del marchese Giorgio Pallavicino, ritenuti negli arresti presso la medesima,