Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
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1926
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780
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Luisa Fiori
N. 3. Ancora cartella n. 62 Costituto del Marchese G. Pallavicino
Milano li tre dicembre t82i.
Nell'I. R. Direzione della Polizia ed innanzi il sottoscritto si è presentato d'ordine dell'Imp. Cons. Aulico Direttore Generale il Marchese Giorgio Pallavicino del fu Marchese Pio, milanese d'anni 25, libero, possidente cattolico abitante in questa città Contrada della Cerva, casa Visconte Modrone e così spontaneamente prese a dire:
Ieri dopo mezzodì sentii quasi generale MI Milano a dirsi che il Dott. Gaeteno de Castillia mio amico inti missini 0 era stato arrestato e qui condotto a causa di avere incontrato con me nella scorsa primavera un viaggio a Torino, viaggio già ben conosciuto da questa Autorità che mi ha sentito dettagliatamente in esame. Dolendomi sommamente questa cosa mi sono determinato di qui ora presentarmi a fare per tratto di sola Giustizia la seguente ingenua dichiarazione. Io fui quello che insinuai con preghiere il De Castillia a seguirmi nel viaggio di Torino* Egli si lasciò da queste mie reiterate preghiere vincere e mi segui. Il motivo di tale mia gita è noto alla Polizia, avendolo deposto nel solito costituto ed era quello di portarmi a salvare un altro pari mio amico il signor Marchese Giuseppe Arconati, ingiustamente dalla voce pubblica in quel tempo accusato di aver preso parte nelle ultime passate vicende politiche del Piemonte come pure ho già diffusamente nel ridetto mio costituto palesato alla Polizia. Se ciò regge e se la circostanza di avermi il De Castillia seguito in tale viaggio è un. delitto Io come reo inallora principale mi sottopongo spontaneamente a quella qualunque misura creda di emanare sul mio conto la Polista e per questo non per altro mi sono in quesV-ufficio ora presentato di mia spontanea volontà, e senza intimazione di alcuno .
Interrogato nega dì avere particolare amicizia per la Millesi che non vede da sei o sette mesi e dichiara di non aver avuto sue lettere da cinque anni.
Mostratogli il biglietto n. 1 del io aprile crede di riconoscer la calligrafia della Millesi.
Unito troviano il seguente documento: