Rassegna storica del Risorgimento

PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1926>   pagina <783>
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// marchese Giorgio TrìvuUsio-Pallmidno (1796-1878) 783
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dei danni della Rivoluzione, due quartieri di Palermo sono quasi di­strutti ed ad onta d'un Decreto Dittatoriale nulla s'è fatto per quella buona città.
2. Soluzione della questione dei debiti del Comune che furono dichiarati debiti dello Stato; sotto la Dittatura.
-3i Riforma nel personale dell'Amministrazione di sicurezza pub­blica affinchè il Paese sia ben sorvegliato, le proprietà e le persone sieno tutelate.
4. Riforma dal personale dell'Amministrazione della Giustizia af­finchè i reati siano puniti.
Credo che tutto ciò tu devi ottenere dal Governo pria dell'accetta­zione, siccome il diritto di proporre e forse d'effettuare la riforma di alcuni dei principali inijii.egati nell'asola partoriti dal nepotismo e non idonei all'indole delle popolazioni. Questa è opinione mia siccome lo è quella di procurarla un buon segretario, possibilmente siciliano e perciò potresti informarti da Crispi o incaricar me stesso di prendere infor­mazioni.
Io non dubito mìo caro amico che tu farai bene, conforme al desi­derio del tuo cuore.
Salutami caramente Anna; arredimi pela vita
G. GARIBALDI
Lettere di G. Pallavicino a G. Garibaldi
(Archivio telbaTÉtóo Musco del Risorgimento di Milano)
C. 2371
Mio carisimo Giuseppe,
So da buona fonte che l'Imperatore dei Francesi ha intavolato pra­tiche col partito d'Azione, invitandolo colle più lusinghiere promesse a gettarsi nelle sue braccia. Egli per quanto è in sua facoltà agevolerebbe eziandio in Bàlia uni Ministero misto di uomini a lui fidati e di uomini di fiducia nostra. A più d'un vate di portafoglio fa sembrare accettabile la proposta insidiosa. Quanto a me la respingo vedendo in essa un nuovo tranello del Machiavellismo imperiale. Altra salvezza io non vedo per noi che la Dittatura del Re con wi Ministero Garibaldi. Tu che ne