Rassegna storica del Risorgimento
PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno
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1926
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pagina
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785
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// marchese Giorgio Trivulzio-Pallavicino (ijg6-jBy8) 785
tu credi che l'accettarlo nelle presenti strettezze della Nazione sarebbe delitto. Ma con questi generosi tuoi scrupoli, tu affliggi l'Italia, anche l'offendi.
L'Italia non è così povera da trovarsi nell'impossibilità di pagare i suoi debiti e, poi, nota bene, si tratta d'un deBMò d'onore. No, Giuseppe mio, tu non puoi impedire che la patria tua adempia ; u.i dovere sacrosanto; e poiché accettasti (del che merÉi; lode) doni municipali, saresti in contraddizione con te stesso rifiutando il dono nazionale, dacché i municipi son pur sempre la nazione e credimi non è un as-segno di 100 mila lire (una goccia nel mare dei nostri debiti!) che accrescerà il disordine delle finanze italiane, ma i milioni della Lista civile, i pingui appannaggi dei nostri principi (veri insetti parassiti!...) ed i furti su larga Sgala degli uomini che stanno al timone della cosa pubblica. Quest'è la piaga che vuol essere curata prima che diventi cancrena, ma non la chiuderanno i cerotti, bensì una cura radicale ! A bon entendeur, salut!
Fra qualche giorno mi prenderò la libertà di mandarti i soliti tre colli : il riso e un prodotto di S. Fiorano.
Oggi ti anticipo i miei auguri per il nuovo anno.
Abbasso e Viva l'Italia!
Ti abbraccio di cuore
Tutto tuo
G. PALLAVICINO
Lettere di G. Garibaldi a G. Pallavicino
(Museo del Risorgimeutdi ,dl Torino)
Castelletti i giugno 1867. Mio caro Giorgio,
Ne' tuoi lamenti sulla misera condizione del nostro paese io t'ho inteso più volte esclamare: Oh se avessimo Manin a capo del Ministero !
Fu veramente immensa la perdita di quel Grande per l'Italia! E se avessimo Manin credi tu che vorrebbero valersene? Credi che vorrebbero mettere a capo delle cose italiane chi volesse e potrebbe fare il bene ?
Manin fu sommo, rari sono gli uomini che lo somigliano, ma pur vi sono, e quegli Uomini!,.. Oh! credimi, se la discesa all' Inferno fosse