Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1926
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pagina
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791
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12 Napoletano aita vigilia dell'annessione nel rÓo 791
la plebe piaggiava, che era sostegno della tirannide, consigliera delle corri, emporio di ógni sortaempietà. Da un . ró:elaina .della Associazione di mutuo soccorso degli ecclesiàstici dell'Italia meridionale possiamo comprendere che subito dopo.; SI '60/1 questi preti liberali doverono in qualche modo coalizzarsi contro l'alte clero borboni<, anzi si potrebbe dedurre da questo che molti appartenenti al basso clero di provincia furono unitari poiché Cfugsto dava loro un'arma contro i superiori- :.che li opprimevano. L'alitò clero della capitale "era borbonico. Troviamo delle caratteristiche prediche tenute ài soMati nella Chiesa del Gesù Nuovo durante l'anno 1850 Per Gompren;dere fino che punto arrivasse l'avversióne dei preti, .détta capitale cóntro il nuovo ordine di cose che si stabilì dopo il 7 settembre '6:0, giova scórrere tuia curiosa Cronaca interna dei fatti del Gesù Nuovo in Napoli nel settembre 1860 . La cronaca è scritta dal Rettore della chiesa, il quale così commenta l'arrivo; di Garibaldi : Mi destai il giorno dopo l'arrivo con l'inattesa notizia... poi venne -l'ordine di fare officiare la Messa a quel rinnegalo (si tratta del Padre Pantaleo) volli resistere ma non potei e mi vendicai facendo loro mancare gli arazzi e mettendo fuori la peggiore suppellettile che avessi... . La cronaca continua ma l'episodio è sufficiente a dimostrare; con che diverso linguaggio celebrassero la liberazione garibaldina i prèti della provincia e quelli della capitale.
5. L'ESERCITO
L'ssercito napoletano ebbe cure particolari da Ferdinando II il quale secondo la testimonianza del Racioppi amava l'esercito come creazione propria e =<< ffH Étto molto per esso e lo aveva reso brillante se non per fetta d'armi cospicui, per belle ordinanze di parata (1).
Quest'opera di riorganizzazione è "testimoniata anche dal Duca di Montebello che nello scrivere al ministro francese Guizzi una relazione particolareggiata sulla vita del' regno di Napoli, dicevi* Il me reste à dire a V.. E. quelques mots de l'arraée quoique on puisse y trOuyer a rédire, l'organisation de rarmee [n'à jamais été dans le royaume aussi bonne qu' elle est aujord' 'ut, elle n'à pas un mauvais esprit. On pour-rait dire que elle n'a aucun esprit s* ilsurvenait dans le' Royaumé quelques troubles serieux, Je ne crois pas que les revolutionnaires puis-sent compter sur- elle iifè'-V'.
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(1) RACIOPPI, Storia;, Introduzione, p, fol*
(2) Cfr. l'intera corrispondenza in A. S N. Fase. 1-4..