Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1926
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pagina
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797
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// Napoletano alla vigilia dell'annessione nel 1860 797
altre : clima dolce, suolo fertile, miniere che esistono, ma che disgraziatamente, non si curano, un popolo intelligente, e il mare, che bagna questa nostra terra per la maggior parte. Tutti questi vantaggi dovrebbero farci raccogliere immensi tesori; in queste condizioni, se scanseremo i pregiudizi e sopratutto se i capitalisti vorranno metter fuori il loro danaro, invece di tenerlo sepolto, diverremo ben presto la prima delle Nazioni . Segno non dubbio che la produzione meridionale non è inferiore a quella degli altri paesi è che .<< non ostante l'abbandono dei nostri oli veti e la maniera irregolare in cui sono piantati, non mi ricordo anno che non siasi fatto ricolto, più o meno abbondante, e ciò non accade sempre in Toscana, sulle coste di Genova, o nella Provenza. Ciò mostra come la Natura ci fornisce sopra tutti gli altri paesi , e conclude: È tempo dunque che noi non disprezziamo più al lungo i suoi munifici doni; finora ci siamo contentati di vivere miseramente, ma di qui innanzi avremo la ricchezza che ci è a portata di mano, e con essa la felicità . Egli insiste sopratutto sul fatto che il Mezzogiorno ha risorse tali, che può essere sempre indipendente dall'estero: Un finanziere, che intende bene le còse, non deve mai ricorrere alla borsa straniera; il Mezzogiorno poi troverà sempre dei mezzi sufficienti d'interni capitalisti che potranno imprestare al Governo >> (r"). Anche i Funzionari dello Stato partono da questo punto di vista nelle loro <f Relazioni sulle Provincie, ebe erano chiamati a governare. Così nella Relazione sullo stato morale ed economico della Terra di Bari, pubblicata il 2 maggio 1851 troviamo: Notevoli sono i progressi della coltivazione delle terre, e la ricchezza dei prodotti di questa provincia, dovuti principalmente alle felici condizioni del suolo e del clima; arrivando nelle Puglie, si è rapiti dalla felice esposizione dei terreni, dalla fertilità dei suoi campi e più dai progressi fatti da questa provincia ricca di fertilissime piante .
Questi concetti erano cosi universalmente ammessi che li troviamo anche in opere come gli Elementi di Geografia del Padulto (Napoli, 1845). Nel capitolo che riguarda il Mezzogiorno ed i suoi prodotti, troviamo : Fertilissime sono tutte le provincie di questo regno ed hanno in abbondanza dei prodotti necessari alla vita ed anche al lusso. La Calabria è atta a tutte le piantagioni fino alle canne da zucchero, oltre a ciò vi si potrebbe coltivare fino al caffè. La Sicilia produce di ogni genere di ricchezze, abbondano le belle e fertili pianure e se an-
(1) SAVOOLLE, Pensieri intorno ai prodotti del suolo e dell'industria, Napoli, 1834, P- 38'e sgg.