Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
<
1926
>
pagina
<
798
>
798
E, De Vincenti*
che non vantiamo le ricchezze minerarie di altri paesi, la provvida Naturai ci fu larga delle fertilità del terreno; ma vi sono miniere di ogni genere sebbene non curate; nella stessa Calabria vi sono traccie di oro e di argento, miniere di rame, stagno, antimonio, zolfo, zinco; nelle vicinanze di Avellino vi è il carbon fossile (p. 46) :
Negli scrittori meridionali questa convinzione si riscontra sempre, a qualunque partito politico appartenga, la persona che scrive: Pietro Ulloa, nobile e magistrato borbonico, scrivendo al Duca de le Roche-faucauld, da Albano, il ro settembre 1S63. d*ee cne: * L'invasione piemontese aveva trovato il Napoletano in splendide condizioni finanziarie tanto che la ricchezza di Napoli serviva tuttora a pagare i debiti del Piemonte . Diodato Lioy, liberale unitario, scrive nel 1861: Torino, Milano, Venezia, riunite insieme, non equivalgono Napoli nelle sue ricchezze . Giacomo Savarese, borbonico riformista, giudica che Le condizioni delle finanze Napoletane, sono ottime, e di gran lunga superiori non solo al Piemonte, ma a tutti gli Stati Europei . Agostino Magliani nota che Non è possibile far paragonare di alcuno stato col Regno di Napoli, sia per la fertilità del suolo, che per il commercio e le industrie . Roberto Cenni, borbonico riformista fa una dimostrazione lunghima della superiorità sia economica che spirituale di Napoli, su tutte le altre Città di Italia. Il Manna anch'egli borbonico riformista afferma che Se l'Italia superiore è bella perchè così l'ha fatta la fatica, l'Italia inferiore:è bella perchè di sua forma-ne la fece bella e splendida la Natura; il nodo degli Abruzzi e le pianure fertilissime delle Puglie, e le fresche selve di Calabria e le terre; incomparabili li Campania e di Sicilia, sono tali bellezze e ricchezze Che si può dire non esserne tante còsi riunite sul nostro pianeta fa.
Raffaele de Cesaxej. .dice chevr; I Napoletani sapevano che avrebbero con l'unità accresciuto le loro ricchezze, sopra una terra già benedetta da Dio per sorriso cielo e fecondità di suolo : 1(2). Questo stato di felice prosperiti riscontra anche il Bianchini : Grandissima era la cir-
(r) AGOSTINO MAGLIANI, Condizioni finanziarie del Napoletano, Napoli, 1858; GÌ SÀÌVÀKESE, Le finanze Napoletane e Piemontesi, Napoli 1860; E. MANNA, Le Provincie Meridionali d'/tatia, NapdhY 18fci D. LIOLV, La Catastrofe di un Regno, Napoli, r86r; R. CENNI, Napoli e IMti-lia: Napoli, 1822* P. C. itaM, Z*/-tres Nàpotilanes, Roma, 1863.
(2) E. DE CESARE, Risposta al Cav. D'Azeglio che scrisse Le quìsliom urgenti , Napoli 1862.