Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1926>   pagina <799>
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// Napoletano alfa vigilia dell'annessione nel r86o jQQ
colazione metallica, fu il solo Stato che lyan ricorse alla carta moneta 6 milioni di ducati depositati nel Banco di Napoli, si esportavano olici-lana, seta, liquirizia e prodotti diversissimi dàlie paste lavorate alle noci, nocelle e frutta; lo stato della provìncia era così ricco che calcolato per la Sicilia il solo zolfo esportato fa per il i-:o. in due. i r.502.880. Per queste cause il lusso si spargeva in ogni classe . Alla ricchezza dei prodotti del suolo corrispondeva secondo1 il Bianchini, l'attività dei commerci e delle industrie: I commerci erano tutelati e protetti se­condo i principi del libero scambio fino al1 !>; le industrie erano fio­renti, e sebbene molti prodotti manufatti si dovessero importare nume? rosissime fabbriche esistevano nel Regno . I segni della ricchezza ap­paiono manifesti: Il debito pubblico è meno di un 1/6 dell'entrata, le rendite delle provincie erano più che abbondanti, giacché 5 milioni di due. rendevano le provincie, Napoli esclusa, e 2 milioni la Sieffe.(<ri' I Alla constatazione della ricchezza,' in parte reale e controllata, in parte potenziale, e facilmente raggiungibile, fa riscontro negli scrittori meridionali l'ammirazione per la bontà delle istituzioni vigenti nel Paese, e per la perfezione delle leggi che Io governano. Il Bianchini nota Con manifesta compiacenza! L'abbondanza delle opere pubbliche di ogni genere è grande. Nel 1855 s* erogarono peri lavori pubblici circa 2 milioni di due, quanto alle strade se spesso esse non furono prati­cabili ciò è da imputarsi solo agli ostacoli incontrati > e l'istruzione pubblica era più che soddisfacente, e la beneficenza superiore di gran lunga a tutti i paesi di Europa . (2). Queste idee non sono soltanto del Bianchini, che è borbonico, ma sono comuni a tutti gli scrittori a qualunque partito appartengano, il Lioy che è del partito avverso a quello del Bianchini adopera quasi le stesse parole per descrivere il Regno di Napoli e; la bontà delle sue leggi. Riassumendo rileviamo un ottimi-stilo profondo nelle opinioni dei Meridionali circa le risorse economiche e naturali dei loro paese; quest'ottimismo agisce anche sulle opinioni degli scrittori non meridionali accreditando come un articolo di fede indiscutibile la leggenda delle favolose ricchezze sparse nelle provincie del Mezzogiorno d1 Italia. Il piemontese , Baggio espone nel r86i queste caratteristiche idee generali sul Regno di Napoli: È opi­nione generale, essere il Regno di iNtapoli tra i più fertili di Europa, in. non molto spazio esso ha i prodotti dei elimi caldi temperati e freddi, è boschivo ed ha pasture estese, ha miniere, forza dì acqua per
(1) L. BIANCHINI, Libro I, capf IL 1 Ivi.