Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1926>   pagina <804>
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E. De*Vinceniis
la cui realizzazione era dubbia, sono frequentissimi. Domenico Masci scrive: Il bene di tutti ovvero il susigffcig (sollecito miglioramento delle due Sicilie (Napoli 1848). L'autore è un professore ed espone un progetto ispirato ad idee schiettamente conservatrici l'opuscolo con­clude: Vi sono molti poveri, ma, educandoli... sono dello stesso genere i progetti vari : Sulla cessione delle opere comunali ai privati come mezzo di ovviare alla pubblica miseria (anonimo Napoli 1848) e: Le nuove risorse finanziarie in prò dello Stato di C. Saba­tini (Napoli 1848). Sono tutti esponenti di. smi. mentalità che era comune nella classe dirigente e che informava le direttive del go­verno; i discorsi dell'intendente e i giornali dell'Intendenza ne danno un' idea.
Ecco la Relazione dell' Intendente del distretto di Piedimonte d'A-life per l'anno 1858 : Mi rallegro dell'aumento della popolazione prova irrecusabile della floridezza del paese, in quanto alle opere pubbliche la scarsezza dei dazi non ne consente molte. Però la nobile pietà di S. M. consente la fondazione di molte Chiese la categoria di queste opere è tra le altre la più numerosa. Lo stato delle strade è più che soddisfa-sfacente e queste sono numerosissime. Si lavora alla strada miliaria verso Alife ma con gran lentezza, ed è più che necessaria a questo capoluogo che rimane spesso bloccato commercialmente dai tortuosi giri del Vol­turno. Sempre miseranda sarà la condizioni di queste popolazioni ma pregate il Sovrano ed abbiatelo in cima dei vostri pensieri. Riunite dei capitali e fate da voi. Vorrei infondervi tutte le ansie che sento di sif­fatte opere. I dazi si riscuotono con grande facilità, anzi il Real go­verno * prescrive di non doversi ricorrere alle violenze se non in caso che la persuasione tornasse vana. È vero che spesso succede che i ruoli siano trattenuti da esattori che vessando i contribuenti deboli ed idioti esigono due o tre volte le tasse già pagate, ma se si eseguisse il R. Decreto ciò non accadrebbe. Quanto ai boschi si riconoscono i deplo­revoli sconci che spingono le popolazioni ad appropriarsi di combusti­bile rubando, ma vi sono spinte da bisogno naturale e da miseria. Me­glio sarebbe dire questo ad alta voce. Gioverebbe evitare il salario ai guardaboschi perchè sono i primi a rubare per la miseria. Una magni­fica istituzione sono le Norme parziali di ogni comune per le bellezza e la comodità architettonica delle Città . E vi è in ogni comune una commissione edilizia che vigila a questa euritmia. Sono i primi passi di civiltà!
Con R. Decreto 1852 si stabiliscono le Giunte Statali Circondariali