Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1926
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pagina
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807
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// Napoletano alla vigilia dell'annessione nel /86o 807
Noi non li possiamo considerare tutti come redditi poiché la deve venire dalla produzione della seminazione e cereali, e finché non si giunga a questo punto di veduta economica, nelle due Sicilie sarà poco il lavoro, scarsa la produzione e molti i poveri (1).
Abbondano in alcuni punii delle due Sicilie, l'olio, le mandorle, i frutti, la manna, le liquerizie, ma molti di questi prodotti, specie l'olio, servono solo a formare il benessere di alcune famiglie nell' interno delle nostre provinole ma poco lavoro apportano alla classe bisognosa. Lo zolfo e la liquirizia appartengono a pochi m ricchi possidenti, e occupano le braccia solo nel corso della produzione.
Il vino in genere, è cosi mal curato che, ad eccezione di taluni inglesi, stabiliti nel Mezzogiorno, nessuno ne profitta. Vi sono le séte, la lana, ed il cotone. Moltissimi prodotti si prendono da stranieri, come il legno, le cuoia ecc., ed ogni tre o quattro anni abbiamo bisogno del grano per mangiare. Molti se ne stanno illusi sulle grandi quantità e che si esportano, io per me insisto nel dire che i nostri grani sono pochi, che la loro qualità è degenerata, e che per avere grani bisognerebbe esportare 15.000.00 di tomoli (2), in un anno.
U che non è (3):
E se ne esporta, si fa togliendolo ai molti che ne hanno bisogno, e sé si desse grano a sufficienza ne resterebbe poco assai, mentre nel caso di scarsezza, mancano più milioni di tomoli al nostro fabbisogno.
Prendete in cifre l'introito, e l'esito di questa derrata, e vedrete come sia poco ciò; ripetiamo dunque i nostri produttori, quella quantità doveva sefrtiire agli indigenti, che si sono alimentati di erbe invece di sfamarsi. Il grano immesso dall'estero fu sempre al doppio e al triplo prezzo, di quello che noi vendiamo esportando, e se fosse restata in Patria la quantità esportata, non sarebbe bastata a tutti, e non vi restò solo perchè il popolo non trovò denaro suffifciente da comprarlo nella giusta proporzione che occorre l'inverno.
Passando in rassegna i diversi generi di cereali al di qua e al di là del Faro, li troviamo tutti sotto la denominazione di MISCHI, cioè
(r) La forza principale della produzioue deve venire dal grano il quale invece è poco è di cattiva qualità.
(a) Un tomolo è circa 1. 55.545-
(3) Per poter <Ure di avere grano in abbondanza bisognerebbe averne un sóprappiè per l'esportazione, almeno di r.5 milioni di tom. all'anno. Questo so-prappiu non c'è. Ed esportando non si fa che toglierlo a chi ne ha bisogno, aumentando cosi la miseria.