Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1926>   pagina <809>
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// Napoletano alla vigilia dell'annessione nel 1860 809
AI contrario nulla fa il proprietario per il fittaiolo da cui esige 25 ducati, con la minaccia di accrescere il fitto ogni anno.
Noi osserviamo che una gran parte delle possessioni manca di una casa abitabile, le braccia si moltiplicano per lavorare la terra che è anche troppo lavorata, il che genera la miseria dei piccoli fittaioli.
Ora al proprietario che nulla spende per migliorare il suo terreno, abbandonandolo alla cura di uomini semplici e bisognosi, che faticano tutto l'anno per pagare il carissimo affitto, senza soccorsi, senza aiuti o istruzione, chi sarà mai, che non dirà che la fondiaria è anche troppo leggera?
Passando alle altre estremità del nostro suolo, dove le terre si af­fittano a 2 due. al moggio, troviamo gli stessi difetti nei proprietari. Essi vivono in Città padroni di migliaia di moggi di terreno, e pur me­schino che sia l'affitto, la sua rendita è sempre enorme.
Le lagnanze sono (1): Il poco prezzo che si ottiene dai terreni, la trascuratezza dei grandi fittaioli, la poca quantità di abitanti per la­vorare la terra.
Non vi sono alberi per purificare l'aria, ed i lavoratori sono tutto il giorno sotto i cocentìssimi raggi del sole, di qui febbri e cefalgie, e se i nostri proprietari dessero lavoro a tutti quelli che ne abbisognano, alzerebbero il prezzo e la fondiaria diventerebbero nulla. Invece ce ne sono alcuni che non conoscono neppure per intero le loro possessioni e quindi i miglioramenti.
Dove più dove meno le cose sono sempre così.
I fittaioli abituati alle rotazioni di poca spesa, non vorranno certo cambiare per dare più lavoro ai giornalieri. DÌ qui l'inutilità di togliere tutti i dazi, cosa, che pur essendo dannosa allo stato, non farebbe che accrescere l'inerzia di chi possiede, e la miseria di chi è nulla te­nente .
Nel piccolo saggio che segue Due parole sui nulla tenenti p, la situazione di questa classe che era chiamata la piaga, è ancora più approfondita. L'autore lancia idee vaste: di umanità, e fa anche qualche piccolo saggio; di studio sociale; egli difende i nullatenenti, i cui atti criminali sono quasi sempre la conseguenza diretta delle condizioni di vita impossibili a soppportarsi, scagionando anche il proprietario, il quale non può fare di più di quello che fa. Pagare il lavoro che dà.
(1) Queste lagnanze le fanno i proprietari che si lagnano dei fìtti bassi, della trascuratezza dei fittaioli e della poca quanti Là di braccia per lavorare la terra.