Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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813
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Il Comitato centrale siciliano di Palermo
H I (184Q-1S52) H
(Continuaz,; m jfast. IJ, 1925; 1 e ///, 1926).
Nel carteggio del Carini, l'abbiamo visto alle prese con la Polizia Francése. Il procedimento contro di lui era provocato non dalle lezioni di lingua italiana, alle quali affannosamente domandava il modesto sostentamento della propria esistenza, ma dagli articoli inseriti nei giornali di opposizione sulle condizioni della Sicilia; articoli che per la loro veemenza eran ritenuti offensivi e pericolosi per la monarchia borbonica dal Ministro del Regno delle Due Sicilie, accreditato presso il Presidente della Repubblica Francese.
Lo stesso delitto avrebbe potuto imputarsi al Crispi, al Ferrara, al Cordova e a tanti altri esuli siciliani a Torino e a Genova; ove, però, quella maggior tolleranza ed equità, che, oltre a essere innata nella monarchia sabauda e nei suoi ministri, provenivano dalla irremovibile sicurezza delle basi sulle quali la Dinastia poggiava, non consigliavano le autorità a dare pieno ascolto a tutte le proteste del Cano-fari. Essi quindi scrivevano pei giornali e dai giornali attingevano i mezzi per vivere.
Uno dei grandi meriti del giornalismo, non sufficientemente rilevato, fu infatti quello di sopperiÈe alla esistenza di un gran numero dei migliori uomini del nostro Risorgimento.
Prescindiamo dall'influenza, che la stampa tébbe sulla formazione e diffusione delle idee e sulla condotta degli avvenimenti,, sciò cbe'mecor stìtuisee il mirabile contributo palese alla nostra storia; fermiamo la inente sopra il lato meno appariscei)te, ma non meno grandioso e benefico che con queste parole ri velia ino;; e tóbutiamole anche a questo ti-