Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <818>
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StS
Eugenio Casanova
Quegli articoli, da lui raccolti, man mano;,: die comparivano, i tre Capitoli, preceduti da due altri e compiteti da. documenti, viddero la luce sotto forma di opuscolo, il 4 gennaio 1850, in Torino, conj i tipi ésì fratelli Canfori e il titolo di Ultimi casi della Rivoluzione siciliana, rspasti con documenti da un /estimane oculare (8,. pp< vii}, 94). In un Avvertimento l'Autore spiega la ragione per la quale si limiti a ricor­dare come e perchè si spegnesse la libertà siciliana, poiché è più necessario mettere alla meditazione dei popoli la caduta di ima rivolli-zioner anzi che la genesi ; che è lo stesso concetto espresso poco di­poi, dal La Farina nell'opuscolo che abbiamo citato.
Per compiere questo lavoro il Crispi ricorre anche alla memoria degli amieii che del resto compiacentemente da Genova e della Sicilia gli somministrano, come si è veduto, notizie minute e svariate persino degli ultimi pettegolezzi perchè se ne giovi in difesa della Patria bistrattata e a ludibrio dei tiranni, Egli stesso non è ;avaro del suo; e qualche do­cumento anche favorisce ad amici che intendono scrivere 0 memorie separate o articoli sempre allo stesso fine, trasportando sulla stampa quel campo di battaglia contro i borbonici e i moderati, ch'essi non trovano più altrove.
Presto, però, le sue relazioni si estendono, conosce altri esuli, altri giornalisti, altri editori; e mentre non riesce a cavar se non scarsi quat­trini dai suoi Ultimi casi, siano essi dati in deposito per lo spaccio al Grondona, al Boeuf, o alTavv. Tito Saliceti, siano magnificati e rac­comandati da Rosalintì, Luigi Orlando ecc. ecci, mentre si trova inde­bitato più della sua capacità finanziaria, per saldarne il conto, eccolo meditarne altri lavori; un catechismo pel popolo ed una biografìa di coloro che figurarono tra noi dal '48 al '49. Il popolo dovrà sapere di chi fidarsi e come regolare le sue faccende (JK marzo 1850). Forse può giovargli anche la raccolta di atti della rivoluzione siciliana sulla traccia deV Archivio sfotééà> che si propone di offrire al Daelli per la sua collezione della Guerra Santa: ed egli si affanna a chiedere do-cumenti e appunti agli amici, a Rosalino, a Luigi Orlando ecc. né più né meno di quel che faccia Giuseppe La Masa; il quale sta elaborando allo stesso modo la storia di quella rivoluzione, mentre il La Farina ne detta una esposizione vera e propria- Quella raccolta è la lusinga di tutta la vita del Crispi; e spejpa averne gloria e sostentamento e mezzo per aiutare gli amici: 4 Stè mi' comporrò con Daelli potrò dare a Reg- gio de' mezzi di vivere pfer alquanti mesi. Tu sai bene scrive al Pilo il J? aprile 1850 che dovrebbero farsi molte copie, che verreb- bero pagate dalla Tipografia Elvetica. Quindi in ciò egli avrebbe la