Rassegna storica del Risorgimento
1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno
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1926
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pagina
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819
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// Comitato' cmiraUiSìcilmvo di Palermo (rSg-jSz) 819
sua parte * Chiedo in una lettera di cui affida a Rosalino il . aprile la spedizione in Sicilia delle carte, de* libri, delle nozioni per un'opera di grande rilievo, .ézm. mdrà. rsi, e m cui dovrò io scrivere la parte* ;e riguarda la Slk. Forse mi potrà essere anche di un vantaggio economico. È però di un gran bene nazionale .
Il 22 agosto 1851- m pensa ancorai anzi è già molto innanzi nelle trattative; ma per disgrazia, gli rubano i suoi libri e ne scrive al Pilo perche gliene procuri altri esemplasi : La rìgcnei'azione siciliana - Ri- vhgìtme. di Messina sono due fascicoletti scritti da FALCONIERI, ma stapipati con L'anonimo, Falconieri, richiesto, disse di non tenerne al- cuna copia. La Masa l'ha; ma quantunque egli non ne abbia fatto uso, e nò sfa un- libro di grave interesse, pure vedi che io non posso sperare di averlo da cotesta fonte. Le 24. giornate di Palermo 4 non sono quelle dell'asBonànio, ma di un certo AIROTI. Pure se non puoi trovaci ajtÉro, mandami quello che tieni.
La mia posizizione, caro Rosalino, in questo proposito è delle più desolanti. Alla fine di questo mese dovrò assolutamente eonse- gnare tutte le carte, i libri, i giornali di Sicilia aVi'Archivio di Ca- poluogo. Pure, mi mancano il GREGORIO opere, e la miscellanea, della quale ti ho parlato. Pel Gregorio, Natoli ha scritto a Messina, e verrà; ma è impossibile che venga in questo mese. Per la miscei- lanca, te ne ho detto'abbastanza! Questi due volumi, che, giusta il contratto stipulato al 1850, io teneva come in deposito, mettono hi mia riputazione in gravi pericoli. Come lare.? Come ripararvi? Ti giuro che mi viene il diavolo ogni giorno che passa e s'avvicina il termine << fatale! Se puoi giovarmi fallo e non curare interessi ! Io mi venderei' gli occhi perchè non manchi al mio dovere! .
Pur troppo, passano i giorni e i mesi senza che il Daelli si dfMda-e quella lusinga si tramuta in sogno glorioso, di cui ci rimangono ancora alcuni fasci di'carte a Napoli!
Gli editori eran, allora non meno d'oggi, restii dall'accettare la stampa di opere voluminose. E come il Crispi, così ma più recisamente e sollecitamente si videro dal Pomba e da Federico Crivellari di Torino respinte le proposte fattegli, per mezzo di Rosalino Pilo, da GIUSEPPE GABUSSI, per la stampa a dispense mensili in 160 di circa 190 pagine, per un totale di 1000 pp., di Memorie della Repubblica Romana.
Ciò non dimeno, il Crispi ripetiamo, come chiedeva altrui, così era disposto a favorire chi si affaticasse intorno ai medesimi, suoi argo-meati. Mal gliene incolse.
Negli ultimi giorni della libertà, come capo ripartimento al mini-