Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <823>
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// Comitato centrai siciliano di Palermo (1849-1852) 823
delle trame de' traditori. Io rat assoggetta? rassegnato dopo ti 4 a- prìle i9 al silenzio è feci compiere a man; salva quelle trame. È un pazfcj o un infame? è un infame ambizioso, cUe vuol perdere tutti, credendo così di ptef far meglio rilucere il suo nome. Ma io perderò lui, e lo attaccherò di un modo, ch'ei né anche se lo crede. Ed aggiungi, che innanzi a Luigi Orlando eravamo rimasti ch'ei non mi dirigerebbe alcuna dimanda nello stampare il processo. Ma comin* ciò con la slealtà questo affare, e così dovea finire . . . . . . . . - a
Tuo FRANCESCO .
* Torino, 29 giugno 1850. Carissimo Rosolino,
Rispondo alle due iCIte. Dell'affare con La Masa te ne ha scritto Vasta, il quale si era graziosamente tramezzato per troncare ogni polenjjijea. La Masa però non volle acconsentire al solo mezzo di fi- nirla e che consìsteva nel ritirarsi i fascicoli ove mi offendea e torre da ciascuno la pagitìH, ov'erano quegl' improperii sostituendovene al- tra. Ib; quindi :M costretto a rispondere. Se La Masa starà zitto, per me la cosa è fmitajvalfcrimenti continueremo...
Tuo FRANCESCO
Torino, 4 luglio 1850. Carissimo Rosolino,
<< Ecco una immediata risposta alla tua del 2, ora giuntami, e che scri-4 vestì nel solo scopo dell'incidente sorto tra me e La Masa. E comincerò col dichiararti, che le tue parole mostrino della parzialità per lui e che 4 il tuo giudizio posi sopra fatti che forse non conosci bene, 0 ti han male riferitici, A levare ogni ambiguità lasciami che io cominci aó ovo nella qùistiojftl:
li-stg. La Masa volèa sapere il perchè mi assoggettai rassegnato ad un silenzio, che. fece compiere a man salva a ' traditori le trame eh1 esimsero la UÒérM. miliana. Questa dimanda, che tu chiami hn- prudente e che ogni nomo onesto dee riguardare come una infamia della più nera mala fede, contiene due convinzioni: i la non cono- scenza del motivo di un mio silenzio all'adempimento di un sacro dovere; 20 la certezza di questo silenzio, e che per esso i traditori