Rassegna storica del Risorgimento

1849-1852 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA ;
anno <1926>   pagina <824>
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S24 Eugenio Casanova
< compierono le loro trame. La prima convinzibfié.ié jàÈnza conseguenze, La Masa poteva ignorar quello che chiedeva, come ignora tante altre cose. La seconda, però, cioè la certezza di lui, che io mi assoggettai rassegnato ad un si/enio, che, Favorendo i traditori, fece rovinare la mia patria, è di tal peso, che La Masa, dopo la pubblicità datavi, avrebbe dovuto pagare altrimenti, che con un articolo. Non ti dirò che in presenza di Luigi* avanti il Caffè nazionale, egli avea pro- messo di non far quella dimanda. Non ti dirò di aver precipitato, la pubblicazione del processo per rovinare il mio negozioj con. SettL Questa ed altre slealtà le lascio da parte.
<< Di :,ei, che tu chiami imprudente, mi lagnai con Vasta. Mi mo-4t trai prontissimo ad evitare una polemica, e fissammo a ciò un con- vegno, La Masa offrivasi di stampare in seguito dell'opera sua i fatti ch'ei chiedeva e quei perchè fatale, la '.etti ignoranza faceva dirgli a priori, che io col mio silenzio avea favorito i traditori. Ciò era inu- tile; era un rimedio che non toglieva il male, che non distruggeva il giudizio dato contro di me. La Sicilia non cadde per un mio si- lenzio, 'che- peraltro, non fu; cadde, perchè nissuno adempì al suo dovere, dal Parlamento all'ultimo consiglio civico, da Ruggiero Set- timo al portiere dell'ultima officina, dal generale di divisione al trorn- betta. Questo fatto, che la storia rivelerà, quando sarà scritta da un uomo senza partito, non potea piacere a La Masa, perchè vuol ven- dere a tutta Italia quello ch'egli non e che non fu. Dunque alla sua infamia un altro dovea essere il rimedio, cioè torre di peso quelle strane parole, lacerare quelle pagine del suo libro. Ed io ciò proposi a Vasta; ma La Masa non volle acconsentirvi: ed ei lo poteva, perr che, a suo detto, allora non più di 20 copie avea distribuito del suo libro. Noi volle, perchè increscevagli che la sua parola fosse ritrat-<c tata; ed io, dopo quattro giorni d'aspettazione, non potea lasciare una cosi funesta impressione di me in un pubblico, che non mi conosce; dopo tanti anni di sacrifizi, non dovea far maledire ingiustamente al mio nome.
Tu mi rimproveri di non averti ascoltato, di non aver aspettato <t che tu avessi messo rimedio allo scandalo. Ma se La Masa erasi ne- gato all'unico rimedio possibile, che io poteva accettare* cosa potevi fare ulteriormente? Soggiungi che La Masa era pronto a toire ogni malinteso. Ma come era pronto? Lasciando in perpetuo il suo veleno contro dì me, senza che io me ne fossi risentito? Caro mio, è bello il dire di voler rimediare* e poi rifiutare il sol. mezzo di giungere